Aria di dibattito acceso in Consiglio comunale a Cernobbio, convocato in sessione Straordinaria martedì 28 settembre alle ore 20 (sempre in remoto).
I punti all’ordine del giorno sono diversi ma spicca l’interrogazione della lista civica “Con noi per Cernobbio” a proposito dei costi sostenuti dall’ammionistrazione per la gestione dell’hub vaccinale di Villa Erba. Struttura chiusa, lo ricordiamo, il 15 agosto.

Questione dibattuta negli ultimi mesi per cui l’opposizione chiede risposte al sindaco Matteo Monti: “Premesso che siamo contenti di avere dato un contributo importate per la campagna vaccinale e inoltre i disagi sono stati contenuti, ho solamente trovato singolari alcune questioni – sottolinea Paolo Furgoni, capogruppo della lista di minoranza “Con noi per Cernobbio” e predecessore di Monti alla guida del paese – la prima riguarda la scelta dell’hub vaccinale. Non capisco le polemiche sterili che ci sono state dopo che Regione Lombardia ha individuato Villa Erba come sede più adatta. Già prima della scelta si sapevano i costi intrinsechi che la struttura richiede (come il parcheggio), rispetto ad altre soluzioni meno problematiche che sono stata fin da subito rifiutate. La seconda questione che vogliamo chiedere al sindaco riguarda quanto il Comune di Cernobbio si sia fatto carico, dal punto di vista economico, dell’organizzazione dell’hub vaccinale. La città di Como, ad esempio, quanto ha contribuito? Sapendo che Cernobbio non ha le stesse possibilità di altri comuni molto più grandi che hanno ospitato la campagna?”.
