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Nell’hotel cinque stelle lusso che incanta la Lombardia arriva lo chef geniale che ha sedotto il mondo

Il Grand Hotel Fasano, prestigiosa icona del lusso a cinque stelle situata a Gardone Riviera, annuncia un’importante novità per l’apertura della stagione 2026. La struttura ha ufficializzato l’ingresso dello chef Valerio Dallamano, professionista dalla solida carriera internazionale, che assumerà la guida tecnica e creativa della Trattoria Il Pescatore e del ristorante La Magnolia. Per il cuoco bresciano, questa nuova avventura professionale rappresenta un significativo ritorno alle origini, essendo lui un cittadino del capoluogo, come tiene a sottolineare: “Nato dentro le mura della città”. Proprio a Brescia è germogliato il suo primo interesse per l’universo gastronomico.

Le origini di una passione innata

Il legame tra lo chef e la cucina affonda le radici nell’infanzia, in un contesto domestico e genuino. “Una passione – ha spiegato – che credo sia innata. Ricordo che da piccolo mi piaceva stare in cucina a guardare mia mamma e mia nonna tra le pentole”. Nonostante l’evidente inclinazione precoce, la formazione di Valerio Dallamano ha seguito inizialmente binari differenti, arricchendo però il suo bagaglio culturale in modo trasversale.

“Dopo il diploma ho studiato a Milano Chimica e Tecnologia Farmaceutica e nel frattempo cucinavo in un locale a Brescia. Non cambierei mai il mio passato: intraprendere un percorso universitario, anche se non attinente a quella che è oggi la mia professione, mi ha dato una marcia in più. Lo studio ti permette di aprire la mente, di affinare l’ambizione e ti sprona a continuare a conoscere”. La svolta definitiva verso l’alta cucina avviene grazie al fondamentale incontro con Vittorio Fusari: “Lì ho capito che avrei voluto fare il cuoco”.

Un percorso internazionale d’eccellenza

Da quel momento, il cammino professionale dello chef è stato un crescendo di specializzazioni e traguardi. Nell’arco di quindici anni, ha maturato esperienze di rilievo tra Londra, Spagna e Germania, collaborando successivamente con maestri del calibro di Massimiliano Alaymo ed Emanuele Scarello. Con quest’ultimo ha operato presso la sede storica di Godia, ma anche in contesti internazionali come le Maldive e la Croazia. La sua dedizione è stata coronata da prestigiosi riconoscimenti, tra cui la Stella Michelin ottenuta a Venezia.

“Le esperienze all’estero mi hanno permesso di approfondire la cucina tipica dei vari luoghi in cui mi trovavo. Mi sono innamorato dei sapori del Sud America, del Nord Thailandia al confine con la Birmania, delle Maldive, così come del Kenya”. Questa contaminazione globale ha forgiato una visione culinaria profonda, dove l’estetica non sovrasta mai il contenuto. Per lo chef, infatti, un piatto “Non deve essere un mero esercizio di stile ma deve saper raccontare qualcosa”.

Il progetto gastronomico per il Grand Hotel Fasano

L’obiettivo di Valerio Dallamano all’interno dei ristoranti del Grand Hotel Fasano è chiaro e ambizioso: valorizzare l’identità locale attraverso una tecnica raffinata. Lo chef intende portare in tavola “Una vera prova di alta cucina bresciana, proponendo i piatti della più tradizionale cucina bresciana, anche quelli meno noti, così da poterli far conoscere al di fuori dei confini provinciali e nazionali”.

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