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Como, il top della ristorazione e dei talenti a Ristorexpo: 170 espositori e oltre 300 brand per l’Elogio della normalità

Da oggi 25 gennaio e fino al 28 il centro espositivo Lariofiere di Erba ospita la 28ma edizione di Ristorexpo, l’evento professionale dedicato al comparto della ristorazione e dell’accoglienza. La manifestazione, nata dalla consolidata collaborazione tra Lariofiere, Confcommercio e FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi), propone quest’anno il tema “Elogio della Normalità”. Si tratta di una scelta programmatica che punta a interpretare il futuro del settore fuori casa attraverso una prospettiva controcorrente.

Con un’offerta che conta 170 espositori e oltre 300 marchi rappresentati, Ristorexpo si posiziona come uno dei principali appuntamenti B2B del Nord e Centro Italia, configurandosi come un hub strategico per l’incontro tra imprese, professionisti e realtà della formazione.

Un palinsesto tra formazione, cultura gastronomica e networking

L’area espositiva, dedicata a tecnologie, attrezzature, prodotti e servizi per l’enogastronomia, sarà affiancata da un programma articolato in quattro giornate. Il calendario prevede masterclass, lectio magistralis, talk tematici, concorsi nazionali e incontri di carattere istituzionale.

L’evento vedrà la partecipazione di figure di rilievo della scena gastronomica. Moreno Cedroni riceverà il Premio alla Carriera durante la cerimonia di inaugurazione. Tra gli altri ospiti confermati figurano Andrea Berton, Mariella Organi, Fulvio Marino, Luca Picchi, Julian Biondi, Andrea Petrini, Federico Quaranta e Tinto, oltre a numerosi chef, bartender e pizzaioli di fama internazionale.

Spazio ai giovani e riconoscimenti alle eccellenze del settore

L’attenzione verso le nuove generazioni è confermata dalla Ristorexpo Young Cup, organizzata con la Federazione Italiana Cuochi e gli istituti alberghieri locali. Lunedì 26 gennaio, alla presenza di Lino Stoppani, Presidente Nazionale di FIPE, si terrà la consegna dei premi ai “Benemeriti dell’enogastronomia del territorio”, destinati a chi ha contribuito alla promozione del comparto. Mercoledì 28 gennaio sarà invece assegnato il premio “La passione per la plonge”, volto a valorizzare il ruolo dei lavapiatti all’interno della brigata di cucina.

Valorizzazione delle identità territoriali e collaborazioni istituzionali

La fiera consolida il legame con l’area lariana attraverso Identità Lariane, spazio sostenuto dalla Camera di Commercio Como-Lecco. L’area è dedicata alle eccellenze enogastronomiche del Lago di Como, proponendo il territorio come modello di artigianalità e buone pratiche.

L’edizione 2026 vedrà inoltre la partecipazione di una delegazione di Confcommercio e Camera di Commercio Genova, che curerà showcooking e incontri focalizzati sulla tradizione ligure. Infine, il ristorante interno ospiterà l’iniziativa “Un territorio in quattro ristoranti”, con menù curati dagli chef dei ristoranti Il Cantuccio, Trattoria Edda, La Baia e Osteria La Lanterna.

L’impatto economico nella visione di Marco Galimberti

Secondo Marco Galimberti, Presidente della Fondazione Lariofiere, Ristorexpo costituisce un asset strategico per l’economia locale, generando ricadute dirette su occupazione, servizi e filiere produttive. Galimberti ha precisato che la collocazione temporale a gennaio permette agli operatori di pianificare con anticipo gli investimenti per la stagione successiva.

In merito alla funzione della fiera, Galimberti ha dichiarato: “crea connessioni concrete tra imprese, associazioni di categoria, mondo della formazione e mercato del lavoro”.

La proposta culturale di Giovanni Ciceri

Il tema “Elogio della Normalità” funge da pilastro per l’intera programmazione culturale. Giovanni Ciceri, ideatore e curatore della manifestazione, propone una riflessione ispirata all’irriverenza dell’Elogio della Follia di Erasmo da Rotterdam, ribaltando l’estetica dell’eccesso.

Ciceri intende la normalità come una scelta consapevole che pone al centro la tecnica, la responsabilità nella selezione degli ingredienti e il rapporto con l’ospite. Per il curatore, la normalità non è banalità, bensì un “laboratorio critico, spazio di confronto e terreno fertile per pratiche virtuose, numeri e racconti”.

Ristorexpo 2026 si conferma dunque un osservatorio sulle evoluzioni del mercato. L’ingresso è gratuito per gli operatori professionali. Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale della manifestazione, cliccando qui.

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