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Cronaca

Como: sfascia i finestrini di 9 auto, lo aveva già fatto in febbraio. Arrestato 22enne (con abbondante lista di precedenti)

Nella notte appena passata gli agenti della Questura sono intervenuti in Tangenziale (viale Innocenzo, all’altezza del civico 15) nel parcheggio di un’attività commerciale, dove era stata segnalata una persona intenta a danneggiare le auto in sosta.

Le Volanti arrivate sul posto hanno trovato ben 9 auto con vetri infranti.

Ma nessuno presente.

Dopo una rapida perlustrazione, gli agenti sono giunti in via Carducci dove hanno individuato un ragazzo di 22 anni, passaporto somalo, con “numerosi precedenti di Polizia per reati contro il patrimonio, detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, resistenza a pubblico ufficiale danneggiamento e lesioni personali, regolare sul territorio dello Stato, in quanto destinatario di misure di protezione internazionale”.

Dalla Questura precisano, inoltre, che il giovane “nel febbraio di quest’anno è stato arrestato da personale delle Volanti per analoghi danneggiamenti di auto”.

Portato negli uffici della polizia, il ragazzo ha iniziato a “assumere un atteggiamento poco collaborativo, cercando di fuggire, e opponendo una vivace resistenza agli operatori ma veniva ricondotto alla ragione”.

Verificati gli atti vandalici nel parcheggio, il 22enne è stato arrestato per “danneggiamento e resistenza a pubblico Ufficiale e trattenuto presso le camere di sicurezza della Questura, in attesa del rito direttissimo che si è tenuto nella mattinata odierna, e si è concluso con la convalida dell’arresto, la richiesta di un termine a difesa, e l’applicazione della misura cautelare della detenzione in carcere sino all’udienza del 17 settembre 2020. Si aggiunge che è stato trovato in possesso di modiche quantità di marjuana, per uso personale ed è stato segnalato in via amministrativa alla locale Prefettura”.

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Un commento

  1. Insomma è lo stesso che ha sfasciato altre auto, drogato, picchia le forze dell’ordine: non basta per fornirgli un biglietto di sola andata per tornare a casa sua e scontare la detenzione nelle sue carceri. Se si sarà redento tornerà in Italia col permesso di soggiorno

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