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Immagine d’archivio: precedente vandalismo (2016)
Cronaca

Imbrattata con la scritta “bell hooks” la targa di Ramelli: la pulisce il consigliere Cantaluppi, preso il vandalo

Nuovo raid vandalico contro la targa che, a margine di viale Geno, ricorda Sergio Ramelli, lo studente di 19 anni militante del Fronte della Gioventù aggredito a Milano il 13 marzo 1975 da un gruppo di militanti di Avanguardia operaia e morto il 29 aprile per la gravità delle ferite riportate.

A scoprire il fatto, il consigliere comunale di Fratelli d’italia Lorenzo Cantaluppi, a cui è stato segnalato l’imbrattamento. Sul marmo, con vernice spray nera, è stato scritto “bell hooks” che sembra rimandare al nome della scrittrice e attivista statunitense.

“Un gesto vergognoso e indegno – ha commentato Cantaluppi – Una cosa spregevole, che per di più tocca il ricordo per un giovane ragazzo ucciso. Come consigliere comunale, mi attiverò per capire come si possa aumentare la sicurezza dell’intera zona, magari attraverso l’installazione di una telecamera”.

Lo stesso consigliere, peraltro, si è attivato per pulire immediatamente la targa e ha poi ringraziato il Comando della polizia locale per aver rapidamente rintracciato l’autore del vandalismo: si tratta di un trentenne cittadino italiano residente a Como.

In seguito alla segnalazione una pattuglia è intervenuta immediatamente sul posto e ha raccolto le testimonianze dei presenti, grazie alle quali è stato possibile ricostruire una descrizione dei tratti somatici e degli indumenti del responsabile. Gli agenti si sono messi alla ricerca dell’uomo e l’hanno individuato nei pressi di Villa Olmo. E’ stato quindi fermato per l’identificazione e portato in Comando, dove è risultato già noto per atti simili in città e ha ammesso la responsabilità del gesto.

La targa ciclicamente subisce danneggiamenti, come segnalato anche nel gennaio scorso:

Como, gettata nel lago la targa per Sergio Ramelli. Cantaluppi: “Atto vile e vergognoso”

“Ringrazio la Polizia locale – commenta l’assessore alla Polizia locale e Sicurezza Elena Negretti – per la cura che quotidianamente dedica agli interventi di più varia natura, sempre a tutela della città e della cittadinanza. In aggiunta alla ferma condanna a ogni forma di vandalismo, che voglio ribadire, è paradossale in questo episodio che sia stato proprio un cittadino comasco a non avere a cuore la sua città”.

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4 Commenti

  1. Individuato il responsabile, sarebbe interessante sapere a cosa va incontro, se gia’ noto per fatti simili e lo rifa’ qualcosa non torna, cosi’ sembra che tutto funzioni ma ho molti dubbi…
    Molti punti sono imbrattati anche senza riferimenti politici, la centralina del gas appena fuori da esselunga Lipomo oppure quella in Via x Brunate prima di Garzola a fianco di nuovo residence, certo il vigliacco di turno non ha risparmiato la facciata, salendo sulla dx, di una casa beige con scritte enormi, siccome si firmano non dovrebbe essere difficile, fargli pagare una intera facciata dovrebbe servire allo scopo, invece si annuncia soltanto…

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