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Lombardia, il colosso milanese da 1 miliardo di euro acquisisce l’ultima storica insegna del Piemonte

Il panorama della grande distribuzione organizzata nel Nord Italia si appresta a vivere un cambiamento strutturale. Dopo un precedente accordo di somministrazione focalizzato sui marchi privati, i Supermercati Borello si apprestano a passare integralmente sotto il controllo di Unes. L’operazione finanziaria, che si concretizzerà attraverso un aumento di capitale, porterà alla nascita di una newco entro il mese di giugno 2026. La notizia, diffusa inizialmente dall’edizione torinese del Corriere della Sera, è stata confermata a seguito di una comunicazione ufficiale trasmessa alle sigle sindacali.

Storia ed evoluzione del gruppo Borello

La realtà imprenditoriale piemontese, fondata da Fiorenzo Borello, rappresenta un tassello storico del commercio locale. Sebbene la costituzione ufficiale della società familiare risalga al 1985, il primo nucleo operativo fu inaugurato a Gassino Torinese già nel 1976. Nel corso dei decenni, la catena ha perseguito un modello di crescita basato sulla replicabilità dei processi e sulla coerenza gestionale, arrivando a contare oggi 51 punti vendita.

La presenza del marchio è radicata nel cuore del Piemonte, con una densità significativa a Torino e provincia, estendendosi fino ai bacini di Cuneo e Vercelli. Sul fronte occupazionale, l’azienda impiega attualmente 800 persone. In merito al futuro del personale, il fondatore ha espresso parole di garanzia per la forza lavoro, assicurando che “non ci sarà alcun licenziamento”.

Analisi dei dati finanziari e solidità aziendale

I numeri relativi all’esercizio 2024 confermano la solidità della struttura piemontese. L’impresa ha chiuso l’anno con un fatturato di circa 162 milioni di euro, registrando un utile prossimo ai 3,9 milioni di euro. Il capitale sociale dichiarato ammonta invece a 10 milioni di euro. Questi indicatori rendono l’integrazione con il colosso milanese un passaggio strategico per il consolidamento nel mercato regionale.

Il ruolo strategico di Unes e gruppo Finiper

Unes, fondata a Milano nel 1967 e parte dal 2002 del Gruppo Finiper Canova facente capo a Marco Brunelli, prosegue così la sua politica di espansione territoriale. Attualmente, l’insegna vanta oltre 200 punti vendita, tra gestione diretta e franchising, distribuiti tra Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna. Nel 2024 ha registrato un fattourato da 1.09 miliardi di euro.

L’acquisizione di Borello si inserisce in un quadro di frenetica attività commerciale. Recentemente, Unes ha siglato una partnership con Glovo per il potenziamento delle consegne a domicilio, partendo da Milano con l’obiettivo di coprire Bologna e Torino. Parallelamente, a fine gennaio, è stato stretto un accordo con l’impresa ligure Arimondo per la somministrazione di Mdd (Marca del distributore) presso la nuova insegna Fudi, che dispone di 24 punti vendita.

L’impatto del marchio il Viaggiator Goloso

Un fattore chiave del successo di Unes rimane il Viaggiator Goloso. Nato nel 1999 come linea premium, il brand si è evoluto in un’insegna autonoma che oggi conta una dozzina di store monomarca. Con oltre 3mila dipendenti e un fatturato totale lordo che, nel 2024, ha toccato quota 1,13 miliardi di euro, il gruppo milanese consolida, tramite l’integrazione di Borello, la propria leadership nel settore grocery di alta qualità.

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