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Cultura e Spettacolo

Minghetti, Roveda, Landriscina e Cioffi celebrano il meritato trionfo del Villa Olmo Festival. I numeri del successo

La prima edizione del Villa Olmo Festival, conclusa a Ferragosto dopo una “cavalcata” iniziata il 30 giugno, è stata – come era già parso in pieno svolgimento – un autentico successo.

Quarantasette giorni di spettacoli e arte, più di 60 eventi in cartellone, 20 tra associazioni e istituzioni coinvolte, 11 tra sponsors e partners importanti a sostenere il festival, 8 serate sold out, 15.800 presenze agli spettacoli, 30.000 circa i transiti in un parco vissuto ad ogni ora del giorno e della sera, fino al 40 % di presenze di straniere come a dire un traino culturale eccellente anche per il turismo. Numeri che certificano il trionfo, insomma.

Malgrado il maltempo e le emergenze che hanno sconvolto il territorio lariano, sono state annullate solo quattro serate, in cui la pioggia non ha reso possibile andare in scena; due di queste sono state recuperate all’interno del festival in altre date (Moni Ovadia recuperato il 9 agosto e la proiezione del film Alida ricalendarizzata il 3 agosto).

In questa estate di rilancio del turismo, Villa Olmo per più di un mese e mezzo è divenuta il luogo principe per le attività artistiche, con una programmazione destinata ai residenti e ai turisti, un cuore cittadino, una cornice che ha ospitato associazioni e istituzioni.

“L’esperimento di quest’anno ha dimostrato come la città possa reagire all’unisono – si legge nella nota conclusiva – le principali realtà culturali del territorio, coordinate dal Teatro Sociale di Como/ AsLiCo che si è fatto carico dell’impegno organizzativo, hanno collaborato con gli uffici del Comune, le squadre di tecnici, la sicurezza pubblica. Le realtà imprenditoriali si sono affiancate con il contributo economico che ciascuna poteva dare. Pubblico e privato insieme hanno reso possibile la manifestazione, riconoscendo il valore di questo progetto per la città”.

“Realizzare il Villa Olmo Festival è stata una sfida su più fronti – commenta Mario Landriscina, sindaco di Como – non solo per l’Amministrazione ma per il mondo della cultura e per tutta la nostra città. Un sincero ringraziamento va alle aziende e agli imprenditori che hanno creduto in questo progetto sostenendolo concretamente, al Teatro sociale di Como e a tutti i protagonisti di questi 47 giorni. Oggi possiamo affermare che l’incredibile impegno necessario per rendere possibile questa manifestazione è stato ampiamente ripagato dai risultati. Auspico che questa positiva esperienza possa rappresentare un punto di partenza per riunire le tante energie ed eccellenze che ci contraddistinguono con l’obiettivo di vincere le piccole e le grandi sfide per il bene della nostra città”.

 

“La vivacità, la creatività, la grande varietà, il contesto di ogni rassegna ospitata all’interno del Villa Olmo Festival – commenta Livia Cioffi, assessore alla Cultura del Comune di Como – hanno portato un valore aggiunto per la città. Gli spettacoli hanno attratto spettatori residenti a Como e nelle zone limitrofe, ma per alcune date anche dalla Lombardia e dal resto dell’Italia. Il festival si è rivelato, come speravamo e abbiamo constatato, un attrattore turistico, che ha reso Como vissuta e partecipata come altre città europee. Un’esperienza che l’Amministrazione intende proseguire, ripartendo per prima cosa dalla grande collaborazione delle realtà del territorio e cercando di confermare e consolidare il posizionamento conquistato”.

“Un festival che è stata un’esplosione di bellezza – afferma Simona Roveda, Presidente del Teatro Sociale di Como / AsLiCo – a poche settimane dal mio insediamento, mi sono trovata a Villa Olmo, in uno degli scenari più suggestivi del Lario, a presentare la prima edizione di un nuovo festival, un progetto in cui il Teatro ha avuto modo di consolidare la collaborazione con il Comune e con tutte le più importanti istituzioni cittadine, in un palinsesto molto serrato di eventi. Il 30 giugno l’inaugurazione con il Béjart Ballet di Losanna, uno spettacolo in cui l’armonia della danza, con interpreti internazionali, si fondeva a quella del paesaggio. Le diverse discipline e arti teatrali, ricercate a livello artistico con cura e attenzione, possono essere un collante forte per valorizzare ancora di più la bellezza dei nostri luoghi del ‘cuore’”

“La visione di un calendario unico, fuori dalle mura canoniche del Teatro – afferma Barbara Minghetti, Direttore della programmazione del Teatro Sociale di Como/ AsLiCo – si è concretizzata in questa prima edizione del Villa Olmo Festival, in cui tutte le più importanti realtà culturali del territorio si sono trovate a collaborare nel Parco della Villa con un’offerta artistica che è stata la più ampia possibile, per generi rappresentati (dal balletto alla tragedia greca, dalla musica classica a quella pop più seguita dagli adolescenti, dalle pellicole cinematografiche ai monologhi dei comici), per tipologia (in un’alternanza che ha visto protagonisti sia i beniamini del territorio che artisti di fama internazionale), per le atmosfere che ogni sera hanno vestito il palcoscenico, per la forbice di pubblico, che ha cercato di abbracciare spettatori di ogni età, provenienza, formazione”.

“Non sono mancati i laboratori per famiglie e bambini, attività delle Scuole del Teatro – conclude Minghetti – altre attività satelliti, tutte studiate e collocate in un momento ben preciso, in sintonia con tutto quello che era programmato anche in sedi limitrofe, in concerto con tutto il sistema territoriale. È stata un’intuizione coraggiosa, avuta con il Comune di Como, che si è concretizzata in pochi mesi, in piena sicurezza, per rispondere all’esigenza di una ripresa, che avesse il mordente giusto di una ripartenza”.

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