Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo la 67^ edizione della Fiera dei Librai di Bergamo, un evento che non solo si conferma come la rassegna di settore più antica d’Italia, ma consolida il proprio ruolo di primo piano nel panorama culturale nazionale. Nei sedici giorni di programmazione, il cuore della città ha pulsato al ritmo della letteratura, accogliendo ben 168.100 visitatori, un dato in perfetta continuità con il successo dell’anno precedente.
L’elegante cornice del Centro Piacentiniano, con i suoi 1100 mq di esposizione sul Sentierone, è diventata una vera e propria libreria a cielo aperto. La risposta del pubblico è stata tangibile: circa 26.500 volumi venduti su un catalogo di 50.000 titoli, spaziando dalla saggistica ai romanzi, fino alla letteratura per ragazzi. Questo risultato è il frutto della sinergia tra Confesercenti Bergamo, l’Associazione Librai Bergamaschi (Li.Ber), le librerie indipendenti del territorio e il sostegno delle istituzioni locali.
Una comunità che legge: tra incontri sold out e novità musicali
L’edizione 2026 ha segnato un incremento significativo nella partecipazione agli eventi collaterali. Sono state oltre 13.800 le persone che hanno affollato i 140 incontri con gli autori, distribuiti in luoghi iconici della città come lo Spazio Incontri A2A, il Donizetti Studio e i chiostri storici. Come sottolineato da Daniele Rocchetti, Direttore artistico di Li.Ber, l’altissima affluenza e i numerosi “tutto esaurito” testimoniano come la qualità dei contenuti sia ancora il principale motore dell’interesse collettivo.
Oltre ai dibattiti con intellettuali e analisti, la Fiera ha saputo innovare introducendo appuntamenti musicali che hanno creato un ponte inedito tra note e parole, capace di coinvolgere anche le generazioni più giovani. Non è mancata l’attenzione per i più piccoli, con laboratori dedicati che hanno registrato una partecipazione entusiasta.
Le tendenze del mercato: narrativa e amore per il territorio
Analizzando le preferenze d’acquisto, la Narrativa mantiene il primato con il 24% delle vendite, seguita a stretto giro dal settore Bambini (22%) e dalla Saggistica (17%). Un dato particolarmente interessante emerge però dalla classifica dei titoli più venduti: se nelle presentazioni con gli autori hanno trionfato nomi del calibro di Vasco Brondi, Francesca Mannocchi e Enrico Galiano, nell’esposizione generale è emerso un fortissimo legame con l’identità locale.
I volumi di Vecchio Daino dedicati alla lingua e alle tradizioni bergamasche, insieme alle guide escursionistiche sulle valli orobiche, hanno letteralmente dominato il podio della vendita in fiera. Questo fenomeno sottolinea la natura di Bergamo come comunità consapevole e orgogliosa delle proprie radici letterarie e geografiche.
Verso il 2027: un impegno che continua
Antonio Terzi, Presidente di Confesercenti Bergamo, ha salutato questa edizione come la conferma di un legame indissolubile tra la fiera e i suoi cittadini. Tuttavia, l’impegno dei librai non si esaurisce con la chiusura degli stand sul Sentierone: l’attività prosegue durante tutto l’anno con la rassegna “Librai per un anno”, mentre dietro le quinte si lavora già alla costruzione della 68^ edizione prevista per il 2027.
In un’epoca di consumi digitali rapidi, la Fiera dei Librai di Bergamo dimostra che il libro resta uno strumento insostituibile di crescita civile e coesione sociale, capace di trasformare una passeggiata in centro in un’esperienza di profondo arricchimento culturale.