Assemblea dei soci di Como Acqua, ieri a Villa Gallia, con uno sguardo al primo anno di operatività piena.
Como Acqua – nata dalla fusione di 12 società preesistenti – comprende ad oggi 131 Comuni della provincia di Como e gestisce l’acquedotto che serve circa il 50% della popolazione, 2.365 km di rete e 21 impianti di depurazione, nonché 717 km di rete fognaria.
“Tra gli aspetti più significativi – ha dichiarato il presidente Enrico Pezzoli – ci sono il consolidamento finanziario e strutturale della società, il subentro delle gestioni in economia che rappresentano il 50% del territorio d’Ambito, l’ingresso dei Comuni non ancora Soci e il subentro nelle gestioni delle SOT private”.
Al di là del servizio e dell’operatività, la notizia probabilmente più incoraggiante in prospettiva è la ricaduta sul territorio in termini occupazionali.
“Il contatto con il territorio resta di fondamentale importanza, così come la continuità nel portare avanti gli obbiettivi illustrati durante l’Assemblea – ha rimarcato Pezzoli – Obiettivi che porteranno Como Acqua ad essere una delle maggiori aziende della Provincia per fatturato e numero di addetti, che a regime nel 2020 raddoppieranno, passando dagli attuali 140 alle 280 unità, nonché 10mila km di rete del sistema idrico gestiti, pari all’intera popolazione della Provincia di Como”.