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Attualità, Economia

Da Riva 1920 il super Consiglio dei big del legno: “Il futuro è la sostenibilità del prodotto, della filiera e dei processi”

Fortemente voluto da Andrea Tagliabue, Presidente del Gruppo Legno – Arredo di Confindustria Como, si è tenuto ieri nel pomeriggio, nell’iconica sede di Riva 1920 a Cantù, il Consiglio di Gruppo del settore, allargato alle imprese del territorio e ai presidenti dei rispettivi gruppi legno delle territoriali di Confindustria di Lecco e Sondrio, Aldo Dattomi, e Unione Industriali di Varese, Roberto Pompa e al Consorzio Vero Legno rappresentato da Maurizio Riva. Presente anche, tra gli altri, Nino Anzani, Presidente del Polo Formativo di Lentate – Fondazione ITS Rosario Messina. Ospiti dell’incontro Claudio Feltrin, Presidente di Federlegno Arredo, e Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano che hanno tenuto il loro intervento davanti a oltre quaranta tra le più significative aziende del Legno – Arredo.

A fare gli onori di casa, insieme ad Andrea Tagliabue, è stato il patron di Riva 1920, Maurizio Riva, che ha ricordato come abbia creato uno spazio all’interno della sua azienda proprio perché potesse essere aperta a tutti per fare cultura territoriale.

“L’obiettivo dell’incontro è quello di confrontarci sul tema fondamentale della sostenibilità – ha sottolineato Andrea Tagliabue – e sul Salone del Mobile, che dopo due anni torna finalmente in presenza. Ma è il momento di farlo aprendoci sempre di più sul nostro territorio coinvolgendo le nostre imprese e su quelli limitrofi che oggi sono rappresentati dai Presidenti dei Gruppi Legno – Arredo di Confindustria Lecco e Sondrio e di Unione Industriali di Varese. La collaborazione tra le aziende, infatti, può generare risultati inaspettati e unici in grado di valorizzare la creatività e la professionalità delle stesse”.

Claudio Feltrin, Presidente di FederlegnoArredo, ha proseguito: “La sostenibilità rappresenta il futuro per le nostre imprese ed è legata al tema della competitività. Dobbiamo fare un passo ulteriore rispetto a ciò che sappiamo realizzare nel design, che è già riconosciuto in tutto il mondo, ma da solo non è più sufficiente. Come Federazione, puntiamo a sensibilizzare le imprese sul tema della sostenibilità, che è certamente molto ampio e complesso. Non si tratta semplicemente di creare un prodotto sostenibile, ma di lavorare sulla sostenibilità di filiera e dei processi.

Le aziende devono diventare un ingranaggio consapevole e cosciente dell’importanza di intraprendere azioni mirate. Federlegno Arredo può accompagnare le imprese nell’ideazione di un piano di sviluppo per poter accedere, ad esempio, ai finanziamenti che l’Europa ha messo a disposizione per sostenere la trasformazione. È una grandissima occasione per rimanere competitivi e la stesura del Decalogo di FederlegnoArredo va proprio in questa direzione.

Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano, si è soffermata sull’evento in programma a giugno: “La sessantesima edizione del Salone del Mobile è un traguardo molto importante. Per le imprese, sarà l’occasione di mostrare concept e novità di prodotto, di incontrare i clienti esteri finalmente in presenza, dopo due anni di stop. C’è grande adesione da parte degli espositori e della stampa internazionale e ci aspettiamo un grande ritorno del Salone, che è sempre stato capace di ‘costruire ponti’. Non a caso, la settimana in cui si parlano più lingue a Milano è proprio quella del Salone del Mobile. Siamo pronti ad aprire le porte della kermesse che ha contribuito all’affermazione dell’arredo Made in Italy nel mondo”.

Filippo Santambrogio, imprenditore e membro della cabina di regia sulla sostenibilità di Confindustria Como, ha concluso sottolineando l’impegno dell’associazione sul tema: “Confindustria Como ha avviato un bellissimo percorso legato alla sostenibilità. Questo significa lavorare assiduamente affinché le imprese di oggi ci siano anche domani. Essere sostenibili non significa soltanto avere un impatto ambientale, ma avere anche un impatto sociale e un impatto economico, perché queste dimensioni non possono essere disgiunte. Unendo queste sinergie è nato il Manifesto per le imprese e un territorio sostenibili di Confindustria Como, rivolto a tutti gli associati”.

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