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Economia

Il cioccolato del Lago di Como più forte nel mondo: 30 milioni di euro per crescere

Con una piccola metafora, si potrebbe parlare di una “dolce” novità per lo storico cioccolato del Lago di Como, la cui produzione principale è oggi Orsenigo, nel Comasco, ma dopo anti anni di attività nel Lecchese (e pur essendo nata nel 1946 in Valtellina, a Morbegno).

Intesa Sanpaolo, infatti, ha erogato un finanziamento di 30 milioni di euro con Garanzia Futuro di Sace a favore della Icam, azienda specializzata da quasi 80 anni nella produzione e commercializzazione di cioccolato e semilavorati del cacao.

L’operazione è finalizzata a rafforzare gli investimenti sui mercati internazionali in un contesto di rialzo dei prezzi delle materie prime, con benefici in termini di competitività e sostenibilità grazie a un focus specifico sulle catene di approvvigionamento e all’adozione di pratiche agricole più efficienti.

Elementi che si collegano ai cardini delle azioni che, la Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo guidata da Stefano Barrese, dedica alle PMI italiane con l’intento di incentivare investimenti e progettualità verso obiettivi di sostenibilità e internazionalizzazione con un’attenzione particolare al mondo agroalimentare anche in virtù di uno specifico accordo con il MASAF.

ICAM S.p.A. si distingue per il controllo di tutta la filiera produttiva, partendo dalla piantagione del cacao fino al prodotto finito. L’azienda nasce e si sviluppa grazie ai frequenti viaggi nei paesi di origine del cacao che gli Agostoni, membri della famiglia fondatrice, hanno effettuato nel corso dei decenni e da cui sono nate relazioni di fiducia reciproca con le cooperative di coltivatori e i produttori in Africa e America latina. La crescita del business ha portato alla costituzione di un gruppo societario internazionale in grado di competere all’interno dei diversi mercati mondiali. Alle tre società che svolgono attività di distribuzione commerciale negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Francia, rispettivamente Agostoni Chocolate USA, ICAM Chocolate UK e ICAM France, si affiancano ICAM Chocolate Uganda e ICAM Perù per la gestione dell’approvvigionamento delle materie prime locali.

Forte di un approccio ai paesi di origine del cacao fondato su una visione sostenibile e responsabile, ICAM collabora direttamente con le comunità agricole locali, garantendo relazioni commerciali durature e sostenibili. Un modello essenziale per affrontare le sfide attuali, come l’aumento dei costi di produzione, l’instabilità climatica e la vulnerabilità economica dei coltivatori che ICAM promuove attraverso progetti di formazione agronomica contribuendo a incrementare qualità e produttività e impattando positivamente sulle condizioni socio-economiche delle comunità locali coinvolte. Le tre principali linee di business sono legate al brand Vanini, prodotti di alta qualità con il migliore cacao proveniente da piantagioni altamente selezionate, prodotti a marchio dell’insegna GDO e infine i brand Agostoni e ICAM Professional che si rivolgono ai professionisti del settore.

“Il contesto macroeconomico e lo scenario di mercato in cui operiamo presentano notevoli complessità; nonostante ciò, Icam chiude l’anno 2024 con un fatturato in grande crescita che supera i 300 milioni di euro, di cui il 60% realizzato all’estero per la commercializzazione dei prodotti in 76 paesi del mondo -ha sottolineato Adelio Crippa, amministratore delegato di Icam – Questo finanziamento rappresenta un passo fondamentale per garantire la continuità e la qualità del nostro approvvigionamento di materie prime, elemento chiave per la nostra produzione sostenibile e d’eccellenza”.

“La collaborazione con Intesa Sanpaolo e il supporto ricevuto da Sace, con Garanzia Futuro – chiude Crippa – ci consentono di affrontare con maggiore solidità le sfide del mercato globale, rafforzando ulteriormente il nostro impegno verso i coltivatori e le comunità nei paesi d’origine del cacao”.

Massimiliano Cattozzi, responsabile Direzione Agribusiness Intesa Sanpaolo: “I progetti di crescita di ICAM corrispondono alle strategie di Intesa Sanpaolo e in particolare della nostra Direzione Agribusiness che, nell’ambito della Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, condivide e supporta gli obiettivi nel rispetto delle filiere di approvvigionamento e dell’ambiente. Attraverso il Programma Sviluppo Filiere di Intesa Sanpaolo, supportiamo 172 filiere agroalimentari di cui 30 sostenibili, con un modello capace di coniugare produttività, rispetto per il territorio e per le comunità, promuovendo un’agricoltura resiliente e inclusiva. Complessivamente il nostro programma coinvolge oltre 8.800 fornitori e quasi 22.000 dipendenti, con un giro d’affari di circa 23 miliardi di euro. A fine 2024, il nostro impegno a favore del settore agroalimentare italiano si è concretizzato con erogazioni a medio-lungo termine per oltre 1,9 miliardi di euro”.

“SACE è al fianco di ICAM S.p.A., insieme a Intesa Sanpaolo, per accompagnarla nel suo percorso di sviluppo attraverso Garanzia Futuro. Questa realtà è cresciuta in maniera esponenziale grazie a investimenti strategici a livello internazionale e siamo certi che potrà continuare a farlo in modo sempre più sostenibile e resiliente anche grazie al nostro supporto – ha dichiarato Matteo Ficchì, Relationship Manager Lombardia di SACE. – ICAM S.p.A. è un esempio di eccellenza ed efficienza e dimostra che è possibile crescere anche in un contesto sfidante, adottando un modello di business sostenibile e innovativo”.

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