Dal 1° gennaio 2027 cambieranno le regole agli sportelli delle sedi dell’Agenzia delle Entrate: la novità nel decreto correttivo Omnibus
Per molti contribuenti pagare una cartella esattoriale significa documenti in mano, sportello davanti, il dubbio sulla cifra da versare e, spesso, contanti nel portafoglio o un assegno già pronto. Dal 2027 questa scena non si vedrà più negli uffici dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
La novità è scritta nel decreto correttivo Omnibus, approvato in esame preliminare dal Consiglio dei ministri il 10 giugno 2026, e ha un effetto chiaro: agli sportelli AdER si potrà pagare soltanto con strumenti tracciabili. Un cambio pratico, più che formale, che riguarda sia i pagamenti sia i rimborsi.
Dal 1° gennaio 2027 allo sportello AdER niente più contanti né assegni
La data da segnare è una sola: 1° gennaio 2027. Da quel giorno, agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, non saranno più accettati né contanti né assegni per pagare cartelle, avvisi di accertamento esecutivi o rate dovute, comprese quelle legate a eventuali definizioni agevolate come la rottamazione.
Si potrà usare invece solo ciò che è elettronico: carta di credito, carta di debito e bancomat. La scelta, stando a quanto emerge dal provvedimento, punta a tagliare i costi delle casse fisiche e a spingere ancora di più su modalità che in realtà sono già largamente usate.
Il dato più significativo è questo: il 97% dei pagamenti della riscossione avviene già oggi fuori dallo sportello fisico. Numeri che fanno pensare a un impatto limitato, almeno sulla carta. Ma per chi continua a presentarsi di persona, magari per parlare con un operatore e controllare il bollettino voce per voce, il cambiamento si sentirà eccome.
Il contante non sparisce: resta possibile a posta e tabaccherie entro una precisa soglia
Il punto da chiarire è proprio questo: lo stop al contante vale solo agli sportelli AdER. Non riguarda tutti i canali di pagamento. Chi vorrà continuare a pagare in contanti potrà farlo ancora negli uffici postali e nelle tabaccherie convenzionate, sempre entro i limiti previsti dalla legge.
La soglia resta quella già nota: 4.999,99 euro. Oltre questa cifra scatta comunque l’obbligo di usare strumenti tracciabili, a prescindere da dove si effettua il pagamento.
È un dettaglio tutt’altro che secondario, perché il rischio di equivoci è concreto: leggere “niente contanti” e pensare a un divieto totale è facile. In realtà si tratta di una restrizione precisa, che colpisce un solo canale.
Per i contribuenti la differenza è netta: cambiano le abitudini di chi va direttamente allo sportello della riscossione, ma non viene meno in assoluto la possibilità di usare il contante. Chi è abituato ad arrivare con le banconote già contate dovrà semplicemente organizzarsi in un altro modo: usare una carta oppure scegliere uno dei canali dove il contante è ancora ammesso.
Rimborsi solo con bonifico: cosa cambia davvero per i contribuenti
La novità non riguarda soltanto i soldi da versare. Dal 2027, infatti, anche i rimborsi AdER non potranno più essere pagati in contanti: la strada sarà una sola, il bonifico bancario. È un passaggio meno visibile rispetto allo stop ai contanti allo sportello, ma per alcuni contribuenti può pesare anche di più.
Chi non ha un rapporto bancario stabile, chi usa poco l’IBAN o cambia spesso conto dovrà fare attenzione ai dati comunicati, perché basta un errore per allungare tempi che già oggi vengono spesso percepiti come lunghi.
Sul piano concreto, però, la misura non tocca importi, scadenze o diritti del contribuente. Non cambia il contenuto del debito, né quello dell’eventuale rimborso. Cambia il modo in cui si paga e in cui si riceve il denaro. Per molti sarà una novità quasi invisibile.
Per altri, soprattutto per chi considera ancora lo sportello un punto di riferimento umano dentro un sistema sempre più digitale, sarà un cambio di passo da gestire per tempo, già nel corso del 2026. Il vero effetto della norma, alla fine, si vedrà proprio lì: nelle abitudini quotidiane di chi deve semplicemente pagare una cartella senza sbagliare.