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Bandiere Verdi, le migliori spiagge italiane per la salute dei bambini secondo i pediatri

Bandiere Verdi 2026, la mappa delle 164 spiagge per bambini: Calabria in testa, sei novità e l’allarme dei pediatri sul nuoto

Sono 164 le spiagge consigliate dai pediatri per le famiglie con bambini, 153 in Italia e 11 all’estero, secondo l’elenco diffuso il 29 maggio 2026 e costruito sulle indicazioni di 3.238 specialisti coordinati dal pediatra Italo Farnetani.

Una fotografia che mette insieme sicurezza, servizi e bisogni dei più piccoli e che, anche quest’anno, premia soprattutto il Sud Italia: davanti a tutti ci sono Calabria, Sicilia e Sardegna. Ma insieme alla mappa arriva anche un richiamo preciso: in mare, avverte Farnetani, solo il 30% dei bambini e degli adolescenti italiani sa nuotare davvero.

Come vengono assegnate le Bandiere Verdi: i criteri dei 3.238 pediatri tra sicurezza, servizi e sviluppo dei minori

Le Bandiere Verdi non sono una semplice graduatoria del mare più bello. Dal 2008 il progetto ragiona in modo molto concreto: individua le spiagge adatte ai bambini, quelle dove una famiglia può stare più tranquilla e trovare servizi pensati davvero per i minori.

I pediatri, che partecipano gratuitamente e su base volontaria, valutano fondali bassi che scendono pianosabbia pulita, spazio sufficiente tra gli ombrelloni, presenza dei bagnini di salvataggio, aree gioco, punti di ristoro e spazi dove i bambini possano stare insieme.

Insomma, non basta che l’acqua sia limpida. Conta tutto il resto. Per il gruppo coordinato da Farnetani, una spiaggia per famiglie deve aiutare anche la crescita psicoaffettiva e corporea dei minori: farli muovere, giocare, socializzare, stare con altri coetanei.

I dati ambientali restano fondamentali e arrivano dalle Arpa regionali e dalle ordinanze dei sindaci. Ma il cuore del ragionamento è semplice: mettere al centro i bisogni concreti di chi al mare arriva con passeggino, secchiello, merenda e ritmi ben diversi da quelli degli adulti.

La nuova geografia del 2026: Calabria prima, Sicilia e Sardegna inseguono, le province con più località premiate

Nella mappa 2026 delle Bandiere Verdi, la Calabria resta al primo posto con 22 località premiate. Subito dietro ci sono la Sicilia con 19 spiagge e la Sardegna con 16. Più staccate, ma comunque con numeri importanti, Marche e Puglia, entrambe a 13. È una conferma: da anni il Mezzogiorno è il cuore delle località considerate più adatte ai bambini.

Se si guarda invece alle province, quelle con il maggior numero di vessilli sono Latina, Ragusa, Reggio Calabria, Salerno, Venezia e Teramo. Una presenza distribuita lungo tutta la costa italiana, dall’Adriatico al Tirreno, che comprende mete molto note come JesoloRiccioneSan Vito Lo Capo e Sperlonga, ma anche località meno celebri sul piano turistico e ritenute affidabili per le famiglie.

Nell’elenco compaiono, tra le altre, spiagge di Abruzzo, Lazio, Toscana, Veneto, Liguria, Campania, Emilia-Romagna, Molise, Basilicata e Friuli-Venezia Giulia. Una rete ampia che racconta un’Italia balneare dove la dimensione familiare continua a contare molto.

Le sei new entry dell’anno: Campomarino, Marina di Modica, Sellia Marina e il debutto del Gambia sull’Atlantico

La novità più evidente dell’edizione 2026 è l’arrivo di 6 nuove località. Tre sono italiane: Campomarino, in provincia di Campobasso, Marina di Modica, nel Ragusano, e Sellia Marina, sulla costa catanzarese. Per il Molise l’ingresso di Campomarino pesa ancora di più, perché porta la regione a due Bandiere Verdi, raggiungendo così Basilicata e Friuli-Venezia Giulia.

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Campomarino tra le new entry (Tripadvisor) – Comozero.it

Le altre tre novità arrivano dall’Africa occidentale e segnano l’esordio del Gambia nella mappa internazionale: Fajara Beach, Kololi Beach e Kotu Beach, tutte sull’Oceano Atlantico. I pediatri locali le hanno segnalate per l’ampiezza delle spiagge, i servizi disponibili e la presenza dei bagnini, ma anche per un altro aspetto ritenuto importante: la vicinanza al Bundung Maternal and Child Health Hospital, struttura pediatrica di riferimento nella zona. La consegna ufficiale dei vessilli, fanno sapere gli organizzatori, è fissata per l’11 luglio a Termoli.

Il nodo sicurezza in acqua: perché solo il 30% dei minori sa nuotare davvero e quali misure chiedono i pediatri

Accanto alla classifica, i pediatri lanciano un allarme che va oltre i numeri. “In Italia solo il 30% dei bambini e adolescenti sa nuotare davvero”, ha spiegato Italo Farnetani. E per “saper nuotare”, chiarisce, non basta restare a galla o fare pochi metri in piscina: vuol dire muoversi in acqua con sicurezza, andare sott’acqua, tenere gli occhi aperti, non bloccarsi per gli schizzi o per l’agitazione.

È qui che il discorso si fa più netto. Perché, ricorda Farnetani, si può annegare anche in 20 centimetri d’acqua. Alle famiglie la richiesta è chiara: usare i braccioli fino ai 4 anni, non lasciare mai i bambini soli vicino alla battigia e avviarli il prima possibile a corsi di nuoto in mare con personale qualificato.

Ai Comuni, invece, il coordinatore del progetto chiede lungomare pedonali, per rendere più vivibili le serate e abbassare i rischi legati al traffico. In fondo, la mappa delle spiagge per bambini serve anche a questo: non solo a scegliere dove andare in vacanza, ma a ricordare che una spiaggia sicura comincia prima ancora di entrare in acqua.

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