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Creme solari, non tutte sono efficaci: per Altroconsumo la migliore è di un marchio super economico

Non tutte le creme solari sono efficaci quanto descritte: Altroconsumo ha fatto chiarezza con un test

Con l’estate ormai entrata nel vivo e le famiglie alle prese con gli acquisti per le vacanze tra supermercati e farmacie, tornano d’attualità i test di Altroconsumo sulle creme solari SPF 50+. L’associazione dei consumatori ha analizzato 14 prodotti ad alta protezione, pensati soprattutto per bambini e nuclei familiari, con un obiettivo preciso: verificare quali garantiscano la migliore protezione dai raggi solari, valutare il reale rapporto qualità-prezzo e sfatare l’idea che un costo più elevato sia sempre sinonimo di maggiore efficacia.

I risultati, pubblicati a fine maggio, delineano un quadro rassicurante: quasi tutti i prodotti esaminati hanno superato le prove di laboratorio relative alla protezione dai raggi UVB e UVA. Ma emerge anche un dato significativo: tra i migliori acquisti figurano diverse referenze della grande distribuzione, capaci di offrire prestazioni elevate a prezzi più contenuti rispetto a numerosi marchi premium.

Creme solari, i 14 prodotti testati: top, flop e punteggi della classifica

Nella classifica Altroconsumo delle creme solari SPF 50+, in testa ci sono Angstrom bambini latte spray solare idratante e Delice Solaire crema solare bambini SPF 50+: entrambi totalizzano 72 punti e ottengono un giudizio di qualità molto buono.

La differenza, però, salta subito agli occhi: il primo costa 13,42 euro a confezione, il secondo 5,45 euro. Subito dietro si piazza La Roche-Posay Anthelios Uvmune 400 Dermo-Pediatrics Spray Invisible con 71 punti e un prezzo di 14,78 euro. Poi c’è un gruppo raccolto in pochi punti: Biotherm Waterlover Hydrating Sun MilkVichy Capital Soleil latte solare ecosostenibile e Nivea Sun Babies&Kids Sensitive Protect 5 in 1, tutti a 69.

Più giù in classifica, ma comunque promossi, ci sono Bilboa Bimbi da spiaggia con 68 punti e un prezzo di 15,45 euroNivea Sun Kids protezione UV quotidiana senza profumo con 67 punti e 9,59 euro, poi Avène latte bambino a 66, Bionike Defence Sun Baby&Kid latte spray a 65, Rilastil Sun System latte vellutato baby a 64 e Vichy Capital Soleil Cell Protect fluido spray bambini a 63.

Chiudono la graduatoria Garnier Ambre Solaire Kids Sensitive Advanced, fermo a 60 punti, e Leocrema Bimbi Tripla Protezione SPF 50+, ultimo con 59. Non sono prodotti bocciati in senso stretto, ma nel confronto generale convincono meno degli altri.

Prezzo, filtri e sicurezza: perché i solari più costosi non sono i migliori

Il punto centrale del test di Altroconsumo è questo: i solari più costosi non sono per forza i migliori. Anzi, in diversi casi il rapporto tra qualità e prezzo premia prodotti che si trovano normalmente al supermercato.

L’associazione indica come “Migliori Acquisti” soprattutto Bilboa Bimbi da spiaggia 50+ e Nivea Sun Babies & Kids Sensitive Protect 5in1 50+, che garantiscono una protezione alta con un costo intorno a 62 euro al litro. Una cifra ben distante dai circa 400 euro al litro che possono toccare, in media, alcune formule specifiche per il viso.

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Le migliori creme solari – Comozero.it

Sul fronte della sicurezza degli ingredienti, il quadro viene definito nel complesso rassicurante. Nei prodotti analizzati non sono stati trovati ethylhexyl methoxycinnamatehomosalatebenzophenone-3, né conservanti come propylparaben e butylparaben.

L’unica eccezione segnalata riguarda Leocrema Bimbi Tripla Protezione SPF 50+, che contiene octocrylene, un filtro associato in alcuni casi, secondo la letteratura richiamata dall’associazione, a reazioni di fotosensibilizzazione e a un impatto negativo sull’ecosistema marino.

A ridimensionare un altro luogo comune è stata Eden Lorenzetti, esperta di prodotti cosmetici di Altroconsumo: i solari con soli filtri minerali, come ossido di zinco e biossido di titanio, non sono automaticamente più sicuri di quelli con filtri chimici.

“I danni di un’esposizione non protetta sono certi e ben documentati”, ha spiegato, aggiungendo che le formule minerali ad alto SPF “faticano spesso a raggiungere livelli di protezione elevati”. Anche la distinzione tra prodotti per visocorpoadulti e bambini, almeno sul piano della protezione, conta meno di quanto faccia pensare il marketing: quello che pesa davvero è l’efficacia del prodotto e il modo corretto in cui viene applicato.

Quanta crema serve davvero: dosi corrette, riapplicazioni e spesa per una famiglia al mare

Il punto che spesso passa in secondo piano, quando si sceglie una crema solare SPF 50+, è la quantità da usare. Per coprire tutto il corpo di un adulto servono circa 6 cucchiaini da tè di prodotto ogni volta. Nella pratica, però, molti ne mettono appena un quarto. E questo abbassa in modo sensibile la protezione reale. Non basta neppure stendere la crema una sola volta, magari al mattino prima di andare in spiaggia: va riapplicata ogni due ore, oltre che dopo il bagno o quando si suda.

Questo si riflette direttamente sulla spesa. Per una famiglia tipo composta da due adulti e un bambino in età scolare, impegnata in una settimana al mare con circa sei ore di esposizione al giorno e quattro applicazioni quotidiane, il conto può arrivare a 152 euro complessivi, cioè circa 22 euro al giorno. Se poi si scelgono i prodotti più costosi, la cifra può anche raddoppiare.

Resta infine la regola di base, quella che nessun test di laboratorio cambia: nessuna crema solare filtra il 100% dei raggi ultravioletti. Per questo Altroconsumo richiama alcune precauzioni essenziali, soprattutto per i bambini, che hanno una pelle più vulnerabile: stare all’ombra tra le 11 e le 16, usare cappelloocchiali da sole e vestiti che coprano la pelle.

Le scottature prese da piccoli, ricordano gli esperti, sono tra i principali fattori di rischio per i tumori cutanei in età adulta. Scegliere il prodotto giusto conta, certo. Ma conta altrettanto, se non di più, usarlo bene.

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