Questo tunnel, un’opera da 10.5 miliardi di euro, è pronta a rivoluzionare i trasporti dall’Italia verso l’estero
Via agli scavi in Alto Adige, sulla tratta Fortezza-Ponte Gardena, per la Galleria Gardena, passaggio decisivo del sistema del Brennero destinato a diventare il tunnel ferroviario più lungo del mondo.
L’avvio, comunicato il 14 maggio da Webuild nell’ambito dei lavori per RFI, apre una nuova fase del corridoio europeo che collegherà Italia, Austria e Germania lungo l’asse Scandinavo-Mediterraneo.
In azione c’è la TBM Kathrin: è lunga 144 metri e ha una testa fresante di quasi 10 metri di diametro. Sarà lei a scavare sotto le Alpi uno dei tratti che renderanno più veloce il collegamento ferroviario tra il versante italiano e quello austriaco.
L’obiettivo, del resto, è chiaro: togliere camion dalle strade, far crescere la capacità per le merci e accorciare i tempi di viaggio dei passeggeri.
TBM Kathrin, finestra di Funes e 16 chilometri di gallerie: lo stato dei lavori tra Fortezza e Ponte Gardena
Lo scavo della Galleria Gardena è partito dopo il completamento della finestra di Funes, il tunnel preliminare che ha permesso di entrare nel massiccio montuoso e preparare l’arrivo della fresa nel cuore dell’opera.
In questa fase sono previsti oltre 16 chilometri di gallerie e la posa di circa 9.000 anelli prefabbricati in calcestruzzo, indispensabili per rivestire il nuovo tracciato sotterraneo, che correrà quasi tutto in galleria.
Si tratta del primo tratto del quadruplicamento ferroviario tra Verona e il Brennero, pensato per rendere più fluido il traffico e consentire il passaggio di treni merci più lunghi e più pesanti, grazie alla riduzione della pendenza massima dal 23 al 12,5 per mille.

Accanto alla Gardena vanno avanti anche gli scavi della futura Galleria Scaleres, lunga circa 15 chilometri. Nella finestra di Chiusa, invece, sono stati completati 1.400 metri sui 1.800 previsti, secondo i dati diffusi sull’avanzamento dei lavori.
Il progetto comprende anche il viadotto sull’Isarco e l’adeguamento della stazione di Ponte Gardena. Sul lato italiano è già pronto il sottoattraversamento Isarco; in Austria è stato completato il lotto Tulfes-Pfons, mentre sono ancora in costruzione i tratti Mules 2-3 e Gola del Sill-Pfons.
Da 80 a 25 minuti tra Fortezza e Innsbruck: perché il Brennero cambia merci, passeggeri e asse Milano-Monaco
Il cuore dell’intervento resta la Galleria di Base del Brennero. Con un sistema complessivo di 64 chilometri tra Fortezza e Innsbruck, diventerà il più lungo tunnel ferroviario sotterraneo del mondo e cambierà uno dei principali passaggi alpini d’Europa.
Oggi, sulla linea storica di montagna, il viaggio ferroviario tra Fortezza e Innsbruck dura circa 80 minuti. Con il nuovo tracciato si scenderà a circa 25 minuti. Quasi un’ora in meno.
La nuova infrastruttura permetterà velocità fino a 225 chilometri orari e soprattutto farà crescere la capacità del traffico merci tra il Mediterraneo e il Nord Europa.
Gli effetti si faranno sentire anche sui treni passeggeri. Dal 14 giugno è entrato in servizio il nuovo Frecciarossa Milano Centrale-Fortezza, primo passo del futuro asse internazionale verso Monaco, con fermate a Brescia, Peschiera del Garda, Verona Porta Nuova, Rovereto, Trento, Ora, Bolzano e Bressanone.
Fortezza è stata scelta come punto di partenza del nuovo schema perché sarà il nodo di accesso al tunnel e alla direttrice verso Innsbruck. Oltreconfine sono in corso le prove tecniche del Frecciarossa 1000 sulle reti austriache e tedesche, per verificare la compatibilità con sistemi elettrici e di segnalamento diversi.
L’obiettivo iniziale, secondo le indicazioni circolate sul progetto, è portare il viaggio Milano-Monaco a circa 6 ore e mezza, poi a 5 ore e mezza con il completamento dell’intera infrastruttura previsto nel 2032. Ma il dato che oggi pesa di più è un altro: il Brennero non è più soltanto un progetto sulla carta. È un cantiere che avanza, metro dopo metro.