Chi si aspetta di vedere il conduttore di Affari Tuoi sfrecciare per le vie di Milano a bordo di un bolide sportivo resterà spiazzato: nella quotidianità, per gli spostamenti in città, Stefano De Martino è stato ripetutamente immortalato al volante di una Smart, la piccola city car pensata proprio per muoversi con agilità nel traffico urbano e parcheggiare senza troppe difficoltà negli spazi ridotti del centro.
La scelta, tutt’altro che scontata per un volto di punta della Rai con un seguito enorme sui social, è emersa con chiarezza in diverse occasioni recenti: a metà aprile 2026 il conduttore è stato fotografato mentre cercava faticosamente parcheggio proprio con la sua Smart, tanto da ricevere un biglietto ironico infilato sotto il tergicristallo da due fan che avevano assistito alla manovra, un episodio che lo stesso De Martino ha condiviso sui social con un commento leggero.
L’auto di Stefano De Martino
Un episodio meno divertente ha coinvolto la stessa vettura appena due settimane dopo, quando la fiancata destra è stata pesantemente danneggiata da un atto vandalico: simboli incisi deliberatamente con una punta metallica, fino a scrostare la vernice, hanno reso necessaria una visita in carrozzeria per l’intero pannello, l’ennesimo episodio spiacevole in una serie di disavventure che negli anni ha coinvolto le vetture del conduttore, inclusa una rapina con tecnica dello specchietto che gli è costata un orologio da 40mila euro.

Sul mercato dell’usato, un modello Smart Fortwo di fascia comparabile ha oggi una valutazione commerciale che si aggira generalmente tra i 16.000 e i 21.000 euro, una cifra decisamente contenuta se paragonata al resto del parco auto che secondo diverse ricostruzioni giornalistiche il conduttore avrebbe a disposizione, tra cui una Mercedes Classe G, un Land Rover Defender e persino una Fiat 600 Jolly d’epoca con interni in pelle, veicoli dal valore commerciale ben più elevato riservati probabilmente a occasioni diverse dagli spostamenti quotidiani.
Proprio questo contrasto tra il parco auto complessivo e il mezzo scelto per la routine di tutti i giorni racconta qualcosa della strategia comunicativa, probabilmente non casuale, di un personaggio che negli ultimi anni ha costruito la propria immagine pubblica su un equilibrio preciso tra visibilità e normalità apparente. Una city car compatta, pratica e relativamente economica per gli standard di un conduttore Rai di prima fascia, si presta meglio di un’auto sportiva a passare inosservata nel traffico e, paradossalmente, a generare comunque conversazione quando viene notata.
Non è la prima volta che personaggi molto noti scelgono per la quotidianità vetture lontane dagli stereotipi del lusso automobilistico: la city car, in questi casi, diventa quasi un vezzo al contrario, capace di comunicare sobrietà e concretezza proprio nel momento in cui ci si aspetterebbe l’ostentazione, un dettaglio che gli osservatori più attenti del gossip italiano non hanno mancato di notare nel tempo.
Resta comunque difficile stabilire con certezza quanto di questa scelta sia dettato da un genuino desiderio di praticità quotidiana e quanto invece rientri in una strategia di immagine costruita con cura, un dubbio che del resto accompagna quasi ogni scelta pubblica dei personaggi più esposti mediaticamente, dove il confine tra autenticità personale e calcolo comunicativo diventa sempre più difficile da tracciare con precisione.