Ad essere eletta miglior canzone di tutti i tempi da Rolling Stone è stata una canzone che arriva direttamente dagli anni Sessanta
Respect di Aretha Franklin è stata indicata come miglior canzone degli anni Sessanta e, nella classifica rivista nel 2021 e poi confermata nel 2024, addirittura come più grande canzone di tutti i tempi. Non si parla di un sondaggio tra lettori, ma di una lista costruita sui voti di musicisti, critici e figure dell’industria discografica.
Non è una verità assoluta, certo. Ma è un riconoscimento che misura bene l’impatto di una canzone che, col passare degli anni, è diventata molto più di una hit.
Da classifica a simbolo: così Respect è andata oltre la musica
Nella storia delle classifiche di Rolling Stone, Respect non è sempre stata in cima. La prima lista delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi, uscita nel 2004 e poi aggiornata nel 2010, metteva al numero uno “Like a Rolling Stone” di Bob Dylan.
Il sorpasso arriva con la revisione del 2021: da lì, il brano inciso da Aretha Franklin nel 1967 prende la vetta e la tiene anche nell’aggiornamento del 2024. La rivista lo spiega in modo chiaro: la voce di Franklin non si limita a chiedere rispetto, ma finisce per dare corpo, insieme, a diritti civili, rivendicazione femminile e dignità personale.

Ed è proprio qui che la canzone cambia passo. “Respect”, scritta e registrata in origine da Otis Redding nel 1965, con Aretha diventa qualcos’altro: più tagliente, più immediata, più urgente. Quel celebre spelling, “R-E-S-P-E-C-T”, e il controcanto diventato proverbiale hanno lasciato un segno netto nell’immaginario collettivo. Un linguaggio semplice, diretto, fortissimo. In quel momento, bastava questo.
Anche i riconoscimenti ufficiali raccontano bene questa parabola. Nel 1968 il brano vinse 2 Grammy Award, per miglior registrazione R&B e miglior performance vocale solista R&B femminile. Nel 1987 entrò nella Grammy Hall of Fame.
Poi, nel 2002, la Library of Congress lo inserì nel National Recording Registry, riservato alle registrazioni considerate di valore culturale, storico o estetico per gli Stati Uniti. C’è anche la presenza nella lista delle Songs of the Century, compilata dalla Recording Industry Association of America e dalla National Endowment for the Arts.
Il pubblico, però, non sempre va nella stessa direzione della critica. In un sondaggio lanciato da Rolling Stone tra i lettori nel 2011, dedicato alle canzoni degli anni Sessanta, al primo posto tornò infatti Bob Dylan con “Like a Rolling Stone”.
Ma il punto, forse, è un altro. Poche canzoni come “Respect” sono riuscite a tenere insieme successo popolare, riconoscimento critico e forza simbolica. Ed è anche per questo che il titolo continua a tornare, ancora oggi, ogni volta che si riapre una discussione seria sulla musica del Novecento.