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La Scala del Paradiso tutto ciò che c'è da sapere
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Si chiama La scala del Paradiso, è la passeggiata più bella del mondo ed è in Italia

E’ un luogo incantato, con una vista che resta nel cuore: la Scala del Paradiso è la passeggiata da fare almeno una volta nella vita.

Scala del Paradiso sul Lago di Como, il nome gira da settimane tra i turisti. E il motivo è semplice: nel Parco Spina Verde, tra Cavallasca, Monte Olimpino e Ponte Chiasso, questo tratto del sentiero 12 mette in fila oltre 900 gradini nel bosco, passaggi panoramici e una salita che, pur senza essere lunga, si fa sentire.

Il percorso è segnato sulle mappe del parco e chi lo conosce lo racconta più o meno così: stretto, ombroso, sempre in salita, con scorci improvvisi sul Lago di Como e sulla città.

Dove si trova la Scala del Paradiso e perché il sentiero 12 ha acceso la curiosità degli escursionisti

La Scala del Paradiso si trova sul versante occidentale di Como, dentro il Parco Regionale Spina Verde, un’area protetta di oltre 1.100 ettari che arriva fino al confine con la Svizzera, tra boschi, rilievi e vecchi percorsi militari. Il tratto più conosciuto fa parte del sentiero 12, uno degli itinerari ufficiali del parco, e collega in modo diretto Cavallasca, Monte Olimpino e Ponte Chiasso.

Il nome, riportato anche sulla segnaletica locale, ha cominciato a circolare sempre di più sui social e nei racconti di chi frequenta la zona. Il motivo sta tutto nell’effetto che fa questa scalinata: centinaia di passi tra gli alberi, senza vere pause, come dentro un corridoio verde sospeso sopra la città. Non è un percorso staccato dal resto del territorio. Anzi, si inserisce in una zona segnata dalla storia del confine, tra tracce della Linea Cadorna, postazioni difensive e vecchi camminamenti del Novecento.

I 900 gradini nel bosco: la salita tra Cavallasca, Monte Olimpino e Ponte Chiasso

Il cuore del percorso è una lunga teoria di gradini in salita, indicata in modo non ufficiale come composta da oltre 900 scalini, distribuiti lungo il pendio del bosco. Un conteggio certificato, gradino per gradino, oggi non c’è. Ma su un punto le descrizioni coincidono tutte: la salita è continua e si sente nelle gambe. Chi parte da Cavallasca, di solito dalla zona della Maiocca, prende il sentiero 12 e arriva quasi subito al tratto più caratteristico, tra fondo irregolare, rampe strette e pezzi sempre in ombra. Poi il percorso va avanti verso Monte Olimpino e può essere collegato fino a Ponte Chiasso, seguendo la rete dei sentieri del parco.

Passeggiata Scala del Paradiso
La Scala del Paradiso, una passeggiata unica al mondo (Comozero.it) Foto da Instagram @conny3294

In tutto non è una camminata lunga, circa 3,3 chilometri secondo i dati del parco, ma il dislivello di circa 180 metri e soprattutto la sequenza dei gradini cambiano parecchio la percezione della fatica. “Appena la vedi capisci perché si chiama così”, ha raccontato una frequentatrice del parco citata nelle ricostruzioni locali. “Sale dritta, nel silenzio, e quando sei dentro il bosco sembra non finire”.

Ponte tibetano, galleria e belvederi: i passaggi che fanno la differenza sopra Como

La Scala del Paradiso è solo una parte dell’itinerario, ma è attorno a quella salita che si concentra il tratto più noto. Lungo il percorso si incontra infatti un piccolo ponte tibetano, sospeso su una valle e percorribile a piedi, poi una breve galleria, da affrontare con una torcia oppure da evitare passando per un tratto alternativo, e alcuni camminamenti scavati nella roccia con corrimano.

Più avanti si aprono i belvederi: radure, panchine, punti in cui lo sguardo si allarga sulla città e sul lago. È lì che il passo rallenta da solo. Ci si ferma, si beve, si guarda giù, poi si riparte. In vari punti si vedono ancora le postazioni militari ricavate nel fianco della montagna, tracce concrete di una fascia di confine che un tempo veniva attraversata e controllata in modo molto diverso da oggi. Ne esce un itinerario che mette insieme natura, storia locale e una componente escursionistica leggera, senza diventare un trekking tecnico.

Quanto è impegnativa davvero e come organizzare la camminata

Sulla carta il sentiero 12 del Parco Spina Verde è classificato come facile, ma è una definizione da prendere con cautela. I 900 gradini, i tratti ripidi e il terreno che dopo la pioggia può diventare umido lo rendono più adatto a chi ha almeno un po’ di abitudine a camminare. Il tempo medio indicato è di circa 1 ora e 15 minuti, ma conviene calcolare qualcosa in più per le soste, soprattutto se si è con bambini già grandicelli o con il cane. Non è invece un percorso adatto al passeggino, e per i più piccoli può essere scomodo.

Le scarpe chiuse con una buona suola sono la scelta più sensata; utili anche acqua, una piccola torcia per la galleria e vestiti semplici da sentiero. Gli accessi più usati restano quelli di Cavallasca e Monte Olimpino, dove ci sono anche alcune aree di parcheggio, mentre da Ponte Chiasso ci si può collegare ad altri itinerari del parco. La camminata si può fare in gran parte dell’anno, ma in inverno o dopo giornate molto piovose serve più attenzione. In fondo il punto è questo: la Scala del Paradiso sul Lago di Como non è un’attrazione costruita per i visitatori, ma un tratto di bosco vero, che chiede passo regolare e un po’ di pazienza. In cambio offre una salita concreta, fisica, e un modo meno scontato di guardare Como dall’alto.

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