Con le prime serate calde d’estate, su balconi e terrazzi di città, soprattutto al tramonto e subito dopo, tornano puntuali anche le zanzare. Le richiamano calore, umidità e quell’aria quasi immobile che ristagna negli spazi esterni.
Un fastidio comune, certo, ma che si può contenere sistemando bene cinque piante aromatiche capaci di creare una sorta di barriera di profumi attorno a tavolino, ringhiera e porta-finestra. Non basta da sola, è bene dirlo.
Però, se i vasi sono quelli giusti e vengono messi nei punti più adatti, la differenza tra una cena in pace e una serata passata a scacciare insetti si sente.
Perché le zanzare prendono d’assalto balconi e terrazzi tra calore, umidità e oli essenziali
Le zanzare su balconi e terrazzi non arrivano a caso: seguono l’anidride carbonica che espiriamo, sentono il calore del corpo e l’umidità della pelle, anche quando la luce comincia a calare. Nei piccoli spazi esterni contano molto anche i particolari: i muri arroventati, il pavimento che trattiene il caldo, i sottovasi lasciati pieni, l’aria ferma in un angolo. È lì che si fermano più facilmente. Ed è lì che spesso restano.
Qui entrano in scena le piante antizanzare, soprattutto quelle ricche di oli essenziali. I composti aromatici liberati da alcune specie possono disorientare gli insetti e coprire, almeno in parte, gli odori umani.
Più foglie e steli prendono sole, più il profumo si sparge nell’aria, e nelle ore serali l’effetto si avverte meglio. A una condizione, però: le piante devono stare bene e non bisogna creare ristagni d’acqua, che per l’Istituto Superiore di Sanità restano tra i principali focolai della proliferazione delle zanzare.
Dalla citronella alla menta: come disporre i vasi per difendere tavolino, ringhiera e porta-finestra
Le cinque specie più usate contro le zanzare sul balcone sono citronella, geranio odoroso, lavanda, rosmarino e menta. La citronella dà il meglio nelle zone più esposte, lungo la ringhiera o negli angoli dove gira un po’ d’aria.
Il geranio odoroso, con foglie dal profumo deciso, è adatto vicino a sedie, finestre e punti di passaggio, perché basta sfiorarlo per far uscire l’aroma.

La lavanda ama il sole pieno e continua a profumare anche dopo il tramonto, soprattutto se messa accanto a superfici che trattengono il calore.
Il rosmarino, invece, copre bene le parti basse: sotto il tavolino, vicino alle gambe delle sedute, lungo il perimetro. La menta, infine, cresce in fretta, riempie gli angoli morti e aggiunge un odore diverso, più fresco e pungente. Va però tenuta sotto controllo, altrimenti si prende tutto lo spazio.
La disposizione dei vasi anti zanzare fa davvero la differenza. Su un balcone piccolo può funzionare una specie di U aromatica: citronella e lavanda sui lati più esposti, rosmarino più in basso davanti al parapetto, menta vicino alla porta-finestra.
Se lo spazio è lungo e stretto, meglio creare un effetto corridoio, con vasi più alti alle estremità e gerani odorosi allineati vicino alle sedute. Passando accanto alle piante e muovendo le foglie, il profumo si rinnova.
Poi c’è la manutenzione: menta e geranio vogliono un terriccio appena umido, mentre lavanda e rosmarino chiedono meno acqua; una potatura leggera aiuta a mantenere la chioma folta e più ricca di essenze. Non è una soluzione miracolosa, questo no. Ma per rendere più vivibile un terrazzo d’estate, spesso basta già molto.