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Attualità, Politica

Villa Saporiti, elezioni concluse: inizia il regno di Fiorenzo II da Trezzone. Ma affluenza bassa: 43.62%. E pochi elettori da Como e Cantù

Cronaca di un’elezione annunciata. A Villa Saporiti oggi sono state aperte le urne per il rinnovo del presidente provinciale e non c’è stata gara. Un solo candidato, cioè l’uscente Fiorenzo Bongiasca, sindaco di Trezzone (fu di Gravedona ed Uniti). Che i partiti si fossero coalizzati trasversalmente lo avevamo raccontato a inizio mese, qui: Elezione del presidente provinciale, tutti pazzi per Bongiasca: ok di FI, Lega e FdI. Esulta Broggi (Pd): “Contento abbiano cambiato idea”.

Poi certo non sono mancate le voci durissime fuori dal coro: Domenica il Bongiasca bis (senza avversari). Pozzi e Latorraca: “Inciucione e niente collegialità, non votiamo”.

Tant’è, Bongiasca è stato rieletto. Nel dettaglio vediamo i votanti:

  • Seggio Centrale – 280 su 687 (affluenza, 40.75%)
  • Seggio 1 – 273/685 (affluenza 39.56%)
  • Seggio Menaggio – 216/391 (affluenza 55.24%)

 

Quindi il totale è di 769 votanti su 1.763 aventi diritto, con affluenza del 43.62%. I voti validi, al netto delle bianche e delle nulle, sono 725. Da segnalare inoltre come i Comuni più pesanti (il voto è ponderale essendo elezione di secondo livello) cioè Como e Cantù abbiano segnalato una mezza diserzione: su 58 amministratori aventi diritto al voto ne sono arrivati solo 23. La proclamazione ufficiale di Bongiasca è per domani.

Le provinciali, dal 2014, sono elezioni di secondo grado a suffragio ristretto. Quindi presidente e Consiglio vengono eletti dai sindaci e dai consiglieri comunali del territorio. Il presidente dura 4 anni. Da ricordare poi come lo stesso neo presidente, di recente e dopo l’affondo del presidente regionale Attilio Fontana, abbia invocato in un’intervista a questo giornale un ritorno a elezioni popolari: Fontana: “Le Province sono inutili, inefficienti e costose”. Bongiasca: “Non credo proprio, essenziali per i Comuni”.

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3 Commenti

  1. In Provincia di Como il tema non è la riforma Del Rio o l’abortita eliminazione delle Province di Renzi. L’aspetto da discutere, invece, è come sia possibile che per la carica di Presidente della Provincia non si sia trovata una valida alternativa al veterano Bongiasca che risulta l’unico candidato di tutti gli schieramenti e degli Amministratori civici. È l’unico disponibile o è l’unico per cui le segreterie dei partiti sono disponibili a spendersi? E se fosse, sono disposte a spendersi perché è il migliore? Mah….

  2. La mezza riforma delle province di Del Rio una boiata pazzesca..frutto dell’antipolitica alimentata dalla società civile e dalla cosiddetta Informazione

  3. La legge Renzi (riguardante l’assetto e le competenze delle Province) è disgustosa. E gli effetti sono sotto gli occhi di tutti, a partire da questa farsa delle elezioni di secondo livello.

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