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L’oratorio di Rebbio, archivio ComoZero
Attualità, Politica

Como, il caso Salis in oratorio è esploso: “Visitare i carcerati è evangelico”. “Vergognoso, difende i delinquenti”

Poche ore fa davamo conto delle polemiche per l’arrivo a Como dell’eurodeputata di Avs Ilaria Salis, invitata a parlare di carcere e detenzione nella parrocchia di Don Giusto della Valle a Rebbio. Qui i dettagli con le contestazioni di FdI e Lega: Como, Ilaria Salis in oratorio da Don Giusto e scoppia la polemica: “Coinvolta nella violenza politica, intervenga il vescovo”.

In serata poi è arrivata una Nota di Lucas Radice, segretario di Sinistra Italiana a Como:

L’incontro con Ilaria Salis in oratorio è un’occasione di riflessione su un tema che è sì politicamente rilevante ma è anche profondamente radicato nella tradizione cristiana: l’attenzione verso le persone detenute. Visitare i carcerati, ascoltarne le storie, interrogarsi sulle condizioni di detenzione e sulla dignità della persona è parte integrante del messaggio evangelico.

La comunità ecclesiale ha sempre rappresentato uno spazio di accoglienza e confronto sui temi della giustizia, della pena e del reinserimento. Difendere questo momento di dialogo significa difendere la libertà della Chiesa e delle comunità di interrogarsi sulle fragilità umane senza cedere a strumentalizzazioni.

Come Sinistra Italiana riteniamo che giustizia e umanità debbano camminare insieme, e che l’attenzione agli ultimi – tra cui le persone private della libertà – sia un valore che unisce credenti e laici in un comune impegno di civiltà.

E la Lega, dopo il primo pesantissimo affondo, ha inviato un nuovo intervento. E’ del deputato comasco Eugenio Zoffili:

Accolgo con stupore la notizia della partecipazione a Como, nel salone parrocchiale di Rebbio, dell’Europarlamentare di Avs Ilaria Salis, per un incontro sui detenuti nelle carceri.

Le sue intollerabili esternazioni e attività a difesa dei delinquenti che occupano abusivamente le case altrui e le sue vergognose prese di posizione al fianco dei violenti antagonisti dei centri sociali che devastano le città e attaccano le Forze dell’Ordine ne fanno un’ospite non gradita nel nostro capoluogo.

Peraltro, anche da cattolico, ritengo vergognoso che venga invitata in una Parrocchia una persona che è stata candidata al Parlamento europeo esclusivamente per sfuggire alla giustizia, essendo stata accusata e incarcerata in Ungheria per lesioni aggravate e gravi condotte criminose in concorso con altri. Auspico un ripensamento da parte della parrocchia e degli organizzatori, perché la nostra Como non si merita la presenza di un personaggio simile.

 

 

 

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