Ora si fa sul serio. E per i tanti comaschi che hanno seguito il governatore della Ligura, Giovanni Toti, prima nella guerriglia e poi nella scissione vera e propria da Forza Italia, pare davvero essere arrivata l’ora del bivio: o con Silvio Berlusconi e la sua creatura politica; oppure altrove, e cioè nel neonato movimento totiano “Cambiamo”.

Ad affermarlo e a chiedere un “di qui, o di là” è una nota del Coordinamento nazionale di Presidenza di Forza Italia. E adesso per i comaschi forzisti c’è da imboccare un sentiero politico o l’altro. E parliamo di nomi di peso, sul Lario: dal presidente del consiglio regionale lombardo, Alessandro Fermi, passando per la presidente del consiglio del comune di Como, Anna Veronelli, fino ad altri nomi noti quali il coordinatore provinciale Mauro Caprani, il “re dei giovani azzurri”, Giuseppe Cangialosi, l’ex candidato sindaco di Argegno, Renato Acquistapace, il sindaco di Pusiano, Andrea Maspero, il neoacquisto da FdI, Barbara Magni, Belinda Zannino, ma anche la deputata eletta a Como Laura Ravetto (seconda da sinistra, qui sotto) e molti altri.

La nota diffusa con l’ovvio benestare di Berlusconi d’altronde è chiarissima: “Il Coordinamento di Presidenza di Forza Italia prende atto della costituzione dell’associazione “Cambiamo”, promossa da Giovanni Toti, che nasce su presupposti divisivi e con finalità totalmente incompatibili e inconciliabili con l’iniziativa politica di Forza Italia”.

E ancora, per non lasciare spazio a dubbi: “Si ritiene quindi che, obbedendo a un principio di lealtà e trasparenza, i dirigenti di Forza Italia che abbiano partecipato alla costituzione dell’associazione “Cambiamo” o che in futuro decidano di aderirvi debbano considerarsi decaduti dai loro incarichi in Forza Italia, anche per quanto riguarda gli incarichi nei gruppi parlamentari”.

Drastica la conclusione che annuncia eventuali esplusioni spietate: “In assenza di iniziative autonome e nel presupposto della totale incompatibilità con “Cambiamo” saranno inoltre immediatamente attivati gli organi statutari per l’espulsione da Forza Italia di chi ha aderito o aderirà all’associazione”.
E ora, il drappello azzurro ma totiano, che farà?