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Politica

Cantaluppi (FdI): “Cinghiali, danno per l’agroalimentare. Agire prima che arrivi la Peste suina”

Il tema in particolare del proliferare dei cinghiali è stato al centro dell’incontro – dopo un sopralluogo nella zona – organizzato questa mattina a Garzola dal consigliere di Fratelli d’Italia, Lorenzo Cantaluppi, con l’europarlamentare Pietro Fiocchi e l’ex consigliere regionale Francesco Dotti.

“Era importante affrontare la problematica della elevata presenza di cinghiali nelle nostre zone che, associata all’epidemia di Peste Suina Africana, sta mettendo a dura prova la filiera dell’agroalimentare – ha detto Cantaluppi – Sono state due ore ricche di spunti e di riflessione su questo tema ed impreziosite, tra gli altri, dai fondamentali contributi di Livio De Angeli del Comprensorio di caccia delle Prealpi Comasche, di Marino Maspes, vicepresidente di Confagricoltura, di Guin Attilio, presidente Atc Olgiatese, Dario Vauro, presidente di Federcaccia Como, Bruno Leoni, segretario Federcaccia Albavilla e Giulio Ricca, storico cacciatore del nostro territorio”.

“C’è la necessità di difendere la cultura rurale e di contenere ed eradicare le specie nocive prima che anche il nostro territorio sia interessato da un caso conclamato di Pesta suina – aggiunto Cantaluppi – Oltre gli incentivi e gli indennizzi, la farraginosità della burocrazia, anziché collaborare a tutti i livelli amministrativi per dare risposte concrete, rischia di arenarsi su proposte ridicole ed inattuabili come quelle legate alla sterilizzazione dei singoli animali. Utilizzando il buonsenso e coinvolgendo le associazioni che si occupano ogni giorno, anche a Como, di cura e controllo dell’ambiente, si possono dare risposte concrete ai cittadini, da parte delle diverse istituzioni, dall’Europa al Comune”.

3 Commenti

  1. Basterebbe mandare una bella Diffida scritta ai responsabili della prevenzione e sicurezza affinché loro stessi debbano intervenire immediatamente poiché in caso di ulteriori ritardi sarebbero sanzionabili.
    In sintesi dovrebbero pagare di tasca loro i danni economici.
    Dovrebbe essere normale che chi agisce in ritardo o non agisce paghi per i danni causati. In tutto il mondo è così, da noi no. Da noi si fanno conferenze. Assurdo o meglio normale visto che poi i danni li paga il cittadino

  2. Ma Fiocchi chi?
    Pietro Fiocchi della famiglia fondatrice dell’omonima azienda specializzata nella produzione di cartucce e munizioni di piccolo calibro?

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