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Politica

“Cementificazione vergogna”. L’accoglienza di Civitas al campus di Bongiasca per le scuole al San Martino

Giusto una settimana fa, nella conferenza stampa di presentazione della lista Europa Verde, sia la capolista Elisabetta Patelli, sia la candidata sindaco del centrosinistra Barbara Minghetti, erano state molto prudenti nel pronunciare parole definitive sulla proposta della Provincia di realizzare un campus per le scuole superiori nell’area dell’ex ospedale psichiatrico San Martino. A ripetute domande su un parere specifico, le risposte soprattutto di Minghetti – al netto di qualche caposaldo spiegato da Patelli, come si può leggere qui – avevano avuto un tono attendista: “Dobbiamo aspettare di vedere il progetto vero e proprio, che finora non si è visto”.

Posizione ancora sospesa, insomma, sebbene proprio Europa Verde avesse già usato un bazooka verbale sull’idea il 9 marzo scorso.

Anche Europa Verde stronca il campus al San Martino: “Con un milione un maxi parco per Como”

Ebbene, ora almeno il giorno perché la partita si possa giocare a carte completamente scoperte è arrivato, visto che alle 11 a Villa Saporiti il presidente Fiorenzo Bongiasca presenterà letteralmente “il progetto del campus per le scuole superiori nell’area dell’ex ospedale psichiatrico San Martino”.

Di sicuro, qualcuno che già erige barricate su questa prospettiva è Civitas, la lista guidata da Bruno Magatti che sostiene la candidatura a sindaca di Adria Bartolich. Le parole del consigliere comunale Guido Rovi messe nero su bianco ieri sono eloquenti.

“L’idea di portare le scuole superiori (quali poi?) nel San Martino è semplicemente da pazzi, altro che sviluppo. Che fine farebbero gli altri edifici? – ha affermato Rovi – Il Setificio fino a pochi mesi fa ha avuto ponteggi per la manutenzione. Soldi buttati? Davvero vogliamo spostare il Caio Plinio, il Volta, la Ciceri, il Pessina o Setificio? Oppure si vogliono spostare Magistri e Leonardo-Ripamonti? S parla genericamente di “scuole” a riprova di una proposta senza visione. Una scelta pessima che farebbe male a Como”.

E ancora: “Sembra che si vogliano spostare le scuole solo per svendere il patrimonio scolastico storico per la speculazione edilizia e farci magari appartamenti, alberghi o con una sostituzione edilizia magari un autosilo – prosegue Rovi – Come si può avvallare poi la cementificazione nel parco del San Martino? Vogliamo davvero un centro storico senza studenti ad uso e consumo del turismo mordi e fuggi? Una vergogna del genere sarebbe la degna erede dell’autosilo Valmulini dopo aver spostato l’ospedale”.

Insomma, una condanna totale, assoluta. Resta ora da vedere quale sarà la posizione del centrodestra comasco. Ma anche dalle parti della coalizione che sostiene Giordano Molteni, l’entusiasmo per l’idea del campus per le scuole superiori non era propriamente alle stelle. In particolare, il gelo era arrivato da Fratelli d’Italia (come si può leggere qui).

 

Un commento

  1. Anziché stravolgere il parco, ricordo che in città c’è un altro edificio comunale di dimensioni immense che andrebbe rimesso a nuovo e potrebbe ospitare una scuola o altri servizi… La ex Baden Powell, che è inoltre ben servita dal trasporto pubblico!

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