“La prego, sono pensieri personali che condivido a titolo personale. Lo scriva, parlo da uomo che vive il Vangelo con tutto il proprio cuore. Sto molto male in queste ore“.
Precisato questo, Roberto Bernasconi non si contiene. Il ministro Matteo Salvini, la comunità Rom, il censimento etnico. Le notizie delle ultime ore hanno toccato profondamente il direttore della Caritas di Como.
Mani affondate nella vita, da sempre. Nella vita e nelle pieghe più violente e strazianti del dolore, della miseria. Povertà, malattia, migrazioni il direttore e i suoi ne hanno viste passare di storie tra spazi di accoglienza, tendoni, mense, centro migranti, strade.

Abbiamo contattato Bernasconi per sapere se vi fosse qualche cittadino comasco, Rom o Sinti, con cui si potesse scambiarequalche parola. “A Como la situazione è molto diversa dal resto della Lombardia – ci ha spiegato Bernasconi – non esiste una comunità, ci siamo sempre chiesti come mai”. Così:
Se la sente di condividere un pensiero sulle uscite di Salvini?
Credo il ministro per primo dovrebbe sapere che non esiste sangue puro, nessuno di noi ne ha, lui nemmeno. Quanto ha dichiarato è agghiacciante, ci avvicina a quello che è accaduto subito dopo la prima guerra mondiale, quando si teorizzò la razza
Parliamo di nazismo?
Si chiama anche nazismo o fascismo o comunismo esasperato. La Storia restituisce molti nomi e non vorrei l’Italia si avvicinasse a quanto accade in alcuni Paesi dell’America Latina
Oggi Salvini, dopo qualche correzione di rotta, ha rincarato: “Vado avanti”
Mi fa ribrezzo, allontanerei queste persone dal genere umano, sto male, molto male in questo momento. Chi vive il Vangelo non può che soffrire. Non sono cose degne di una nazione civile, degne di nessun uomo o donna. Chi urla in questo modo è privo di idee. La politica nasce dal ragionamento, dal pensiero
Ha paura?
Sì ma non per me, non per la Chiesa. Ho paura per il nostro Paese, spero abbia la capacità di superare questo momento e guardare al futuro
E’ davvero difficile pensare a un censimento etnico
Lo spero, spero sia la solita propaganda. Ma quando si toccano l’uomo e la libertà è molto pericoloso scherzare
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