I dati ufficiali relativi alle denunce per furti in casa diffusi dal ministero dell’Interno per il Comasco, a dire il vero, risultano diminuzione da alcuni anni, pur restando certamente molti in termini assoluti.
Le cifre sono state diffuse soltanto pochi giorni fa e rilanciate dal consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Raffaele Erba che – nell’ambito di una polemica con l’ex sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni – segnalava come “i furti in abitazione erano 3.749 nel 2016, poi sono scesi a 3.009 nel 2017 fino ad arrivare a 2.548 nel 2018. Se poi raffrontiamo soltanto il mese di settembre 2018 con il mese di settembre 2019, i furti sono passati da 621 a 422 (-199) e anche le rapine sono calate sensibilmente”.
Eppure il deputato leghista Eugenio Zoffili, anche capogruppo salviniano in consiglio comunale a Erba, oggi sferra un attacco durissimo proprio a Cinque Stelle e Pd – almeno intesi come governo di Roma – sullo stesso tema.

“Quello che si sta verificando in questi giorni è un vero e proprio assedio ai danni dei cittadini onesti che in questi giorni vivono in un clima di paura che non meritano – scrive in una nota – Purtroppo è il risultato del Governo delle tasse e dei porti aperti e dei raid nelle nostre abitazioni”.
“Per questo ho scritto al Prefetto di Como per fissare un incontro – chiude Zoffili – serve l’invio immediato di pattuglie aggiuntive di Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza a Erba e nei paesi limitrofi per fermare questa vera e propria emergenza”.