Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Politica

Como, Lissi (Pd) rinfaccia a Borghi una vecchia frase su Putin. E lui: “Spregevole, si vergogni signora”

Durissima polemica tra la consigliera comunale del Pd, Patrizia Lissi, e il consigliere e deputato della Lega, Claudio Borghi, sulla guerra in Ucraina.

Prima a intervenire è stata l’esponente dem, che ha riferito alcune frasi su Putin pronunciate nel passato di alcuni big del centrodestra: “Berlusconi disse che era un vero democratico – ha detto Lissi – Salvini disse che era uno dei migliori uomini di potere sulla terra e che la Russia è molto più democratica dell’Europa, Meloni disse che Putin era un dono del Signore e Claudio Borghi disse che i fessi che prendevano in giro Salvini dovevano ricordare che lui aveva puntato con largo anticipo su Putin, Trump e Le Pen”.

“Ma nella storia non c’è stato un solo uomo forte che abbia fatto del bene al suo Paese”, ha concluso la consigliera Pd che poi ha anche suggerito alla giunta di usare il centro di Prestino per accogliere i profughi ucraini in arrivo a Como.

Citato personalmente  nelle frasi positive su Putin, il consigliere leghista Borghi si è infuriato e ha voluto intervenire per fatto personale.

Borghi ha definito “spregevole prendere un tweet di 6 anni fa e metterlo surrettiziamente in relazione a quanto sta accadendo adesso, capito signora Lissi? Si vergogni”.

“Quello che si può aver detto 6 anni fa nell’ottica di un rapporto costruttivo dell’Occidente verso la Russia era condiviso da tutti – ha proseguito Borghi – Tutti hanno foto con una stretta di mano con Putin, da Letta a D’Alema. Allora si sperava che fosse la fine di un periodo di aspra divisione tra Russia ed Europa in favore di un periodo di collaborazione sia economica che culturale. Dato che tutto questio viene azzerato da un’invasione sanguinaria, recuperare cose dette anni fa e metterle in relazione a quanto accade adesso è squallido e vergognoso”.

“Io non devo vergognarmi di nulla” ha ribattuto in conclusione Lissi.

16 Commenti

  1. nel merito concordo pienamente cin Tettamanti e Corengia, se non si vogliono cogliere queste differenze si è in malafede

  2. BORGHI che fa la gnagnera per la mancanza di bon ton degli avversari nei suoi confronti.
    Lui che ha sempre usato toni sprezzati e fuori misura con tutti e per tutti.. memoria corta o faccia di tolla? (buona la seconda)

  3. Citizen K trovo infelice definire Borghi ”inutile personaggio da bocciofila”. Evidentemente lei non ha mai frequentato una bocciofila. Borghi è un personaggio incommentabile1

  4. La differenza è tra una visita di Stato in cui si rappresenta una nazione e quindi bisogna stringere anche mani “sgradevoli ” in nome della diplomazia e della politica estera del proprio Paese e le dichiarazioni spontanee e private o le frequentazioni (affari?) dai in nome della propria ideologia e del proprio partito.
    Se Borghi fa finta di non capire queste semplici cose è evidentemente in mala fede

  5. Ma davvero lei non coglie la differenza tra dover stringere la mano a un capo di Stato durante una visita diplomatica e fare il ciondolo con la maglia di Putin sulla Piazza Rossa?

  6. Si devono vergognare loro con tutte le figure di m che fanno e fanno fare agli Italiani vi

  7. Non sono sorprendenti le dichiarazioni, peraltro decontestualizzate, degli esponenti di centrodestra su Putin. Ognuno stima chi è più vicino alla propria cultura e l’”uomo forte” è sempre piaciuto alla destra italiana. Quello che è veramente sorprendente sono i rapporti di collaborazione tra la Lega e il partito di Putin, Russia Unita. Ci sono state cene tra esponenti della Lega e i vertici di Russia Unita, i giovani della Lega hanno frequentato corsi di formazione a Mosca organizzati da Russia Unita, ci sono stati, in parole povere e tutto alla luce del sole, tanti scambi culturali e di cortesie tra gli esponenti dei due partiti. Sono chiari, soprattutto dopo l’aggressione di Putin all’Ucraina, gli obiettivi strategici internazionali dell’imperialismo russo. È abbastanza chiaro quanto possa far comodo a Putin avere amicizie nel Governo di un Paese fondatore dell’Unione Europea e con una posizione strategica rilevante per la Nato. È invece assai complesso comprendere quanto sia strumentale per la Lega il rapporto con Putin e Russia Unita. A dire il vero, ma cosa c’entra la Lega di Salvini con Putin e il partito russo, nazionalista, statalista, imperialista, post-comunista e anti-occidentale Russia Unita? Mah….

  8. Borghi ha perfettamente ragione. Tutti a stringere le mani a Putin, tutti nessuno escluso e ora si sono dimenticati. L’aveva detta giusta che affermò… Certa gente ha il portafoglio a destra e la lingua a sinistra.

    1. A dire il vero la discussione verte su chi, in tempi non sospetti, la lingua l’ha tenuta al centro della retroguardia di Putin. È su quello che si discute da quando, perfino nella lontana Polonia, c’è chi l’ha fatto notare al mondo intero.

  9. I leghisti avranno anche sostenuto Putin in tempi meno sospetti, anche a causa dei loro deficit culturali. Ma il Pd che dà lezioni di etica politica e poi vota a favore della consegna di armi agli ucraini favorendo il loro massacro da parte dei russi mi sembra molto peggio.
    Ma i piddini, si sa, hanno sempre il ditino alzato e si credono superiori a tutti.

  10. Povero, ci è rimasto male.

    Abituato a un pubblico che non chiede conto di nulla, deve essere stato un trauma.

    Un po’ come il suo capo Salvini l’altro giorno in Polonia.

  11. Ma Claudio Borghi chi? Quello che proponeva l’uscita dall’euro di notte, quando i mercati dormono e senza dire niente a nessuno?!
    Che poi è lo stesso che ha giocato sull’ambiguità vax/no vax.
    Troppo facile speculare sulle reazioni di pancia delle persone e poi, quando la storia chiede il conto, dire “ma noi stavamo solo scherzando”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo