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Attualità, Politica

Con l’addio di Galli la civica Insieme si frantuma ancora. Brenna: “Disagi suoi, stress per aspettative deluse. Non ne sapevo niente”

Parla di “rapporto umano inalterato, stima e amicizia” e certamente è sincero. E’ però vero che una certa freddezza trasuda dalle parole di Franco Brenna, capogruppo di “Insieme” la lista del sindaco Landriscina. E c’è pure da capirlo, l’addio di Marco Galli alla giunta (arrivato “a sorpresa”) ieri sera in Consiglio comunale è stato un colpo pesantissimo. L’assessore, espressione appunto della Civica, ha annunciato le dimissioni. Poi stamane, in conferenza stampa, ha spiegato con durezza estrema le ragioni della scelta.

“Sono sorpreso io, sono sorpresi il gruppo così come il Consiglio e la giunta. Non me lo aspettavo”, dice Brenna.

Eppure Galli ha manifestato un evidente disagio, certo non maturato nell’arco di un pomeriggio.
Se uno si dimette avrà propri disagi. Posso dire che che non c’è stato nessun problema con me, il nostro rapporto è stato leale, bello e propositivo. Chiaro, io non sono in giunta, avrà avuto qualche suo stress, forse aveva aspettative che sono state disattese.

Sì ma avrà pure percepito il malessere crescente di Galli, è cosa di cui nel tempo si è anche scritto.
Non chiedete a noi consiglieri, non possiamo sapere cose inerenti al lavoro quotidiano della giunta.

Quindi non avevate rapporti?
Ma certo, uno scambio di opinioni e visioni.

Resta una mazzata. In passato siete già stati flagellati da uscite pesanti (Gervasoni passato in Forza Italia e De Santis passato in Fratelli d’Italia).
Erano disegni preconcetti di persone che hanno saltato la staccionata. Anche in quel caso non me lo sarei mai aspettato, hanno navigato nella civica per poi saltare in forze politiche più pesanti. Noi civici cerchiamo sempre di fare ciò che possiamo per il bene della città.

Conseguenze adesso?
Così presto non ne ho idea.

Ha sentito Galli?
Dopo ieri no, gli ho mandato un messaggio di saluto e basta.

Ha qualcosa da dirgli?
Il rapporto umano resta inalterato, ci sono stima e amicizia. Il resto riguarda una sua decisione per aspettative deluse.

L’addio di Galli: “Io, isolato in una squadra con visione zero. Non potevo più prendere colpe altrui. Il sindaco? Non l’ho sentito”

Como, terremoto politico. Si dimette l’assessore Marco Galli: “Non più disposto a tollerare”

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