Assessorato alla Cultura e Turismo vol. 4
Dopo l’addio, più imposto che voluto, di Carola Gentilini, la saga dell’assessorato più bistrattato di sempre inaugura un nuovo capitolo (il quarto dopo Simona Rosotti, il sindaco Landriscina e, appunto, Carola Gentilini) con la nomina oggi di Livia Cioffi, sindaco di Veleso e presidente (dimissionario) di Csu.
Mettendo da parte i giochi politici, abbiamo fatto due chiacchiere con la neoassessore, piglio deciso e idee chiare da generale pronto a scendere in battaglia armato comunque di gran sorriso e gentilezza, per capire cosa abbia in agenda nei prossimi mesi.
Assessore, poteva esserci momento peggiore per prendere in mano Cultura e Turismo?
Direi proprio di no (ride) e non voglio fare proclami. Voglio essere sincera, non mi strappavo le vesti per avere questo incarico ma ora che sono qui intendo fare del mio meglio.
Primo obiettivo?
Il bando eventi 2021. Inizierò a lavorarci già da settembre e vorrei che scadesse al massimo a fine febbraio. Per quanto riguarda quest’anno cercheremo di sostenere il più possibile chi ha partecipato ma ormai è tardi e i giochi sono fatti.
E per quanto riguarda gli spazi espositivi inagibili?
Sarò l’ombra del settore Lavori Pubblici. Il primo intervento sarà al Museo Giovio e un passo alla volta vedremo di risolvere i problemi di tutti gli altri spazi.
Eredita un gap sul tema Grandi Mostre che l’assessore Gentilini, all’ultimo secondo, ha svelato di essere pronta a colmare con una grande mostra in collaborazione con gli Uffizi nel 2023 con un’anteprima il prossimo ottobre. Quali sono le sue intenzioni su questo argomento?
Vorrei riuscire a far tornare a Como le Grandi Mostre e sicuramente porterò avanti il lavoro di chi mi ha preceduta. All’interno dell’ufficio Cultura è stato impostato un buon lavoro e non intendo stravolgere niente. Altro discorso per il Turismo.
Cosa intende?
Abbiamo bisogno di una consulenza esterna che ci dia una mano. Io non sono un’esperta di marketing territoriale e non disponiamo di questo tipo di figura all’interno degli uffici comunali. Con la massima onestà, abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti a scegliere la strada giusta.
E l’Infopoint?
Deve tornare al Broletto. Era una sede bellissima e in una posizione eccezionale. Dubito di riuscire a farlo entro settembre perché occorre verificare le condizioni dei locali ma mi sentirò al più presto con l’assessore ai lavori pubblici (il neonominato Pierangelo Gervasoni Ndr). E, fino alla scadenza del contratto, vedremo di trovare un utilizzo legato al turismo anche per l’attuale Infopoint di via Albertolli.
Lei sa di non avere tempo di orientarsi e studiare i bisogni della città, vero?
Non ho tempo di guardarmi intorno. Lavoro già con la burocrazia e ne conosco bene i tempi, bisogna cominciare a lavorare subito