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Politica

Formigoni a Como, +Europa difende la libertà e attacca Civitas e M5S: “No alla censura oscurantista”

Non solo detrattori per l’ex governatore di Regione Lombardia, Roberto Formigoni, questa sera – 16 novembre – al Collegio Gallio per presentare il suo libro.

+Europa Lario, infatti, sprime tutto “il proprio stupore e condanna in modo inappellabile la presa di posizione assunta dal M5S e dalla lista Civitas in relazione alla presentazione del volume scritto dall’ex presidente della Giunta Regionale lombarda Roberto Formigoni in programma per oggi, presso l’Aula Magna dell’Istituto Gallio”.

“La presentazione del libro scritto da Roberto Formigoni non può essere scambiata per null’altro che per ciò che è – si legge in una nota di +Europa – vale a dire la presentazione di un volume scritto da uno dei protagonisti, lo si desideri o meno, di un periodo comunque importante della vita pubblica della nostra regione. Roberto Formigoni è libero, così come ogni altro cittadino, e di scrivere un libro e di presentarlo al pubblico. Saranno poi i lettori a decretare se l’opera sia degna di lettura, valutandone i contenuti e le posizioni in esso descritte”.

Non è certo compito delle forze politiche, decidere chi come o quando una persona possa scrivere un libro. Tale sistema di censura preventiva è adottato dai più oscurantisti dei regimi, sempre timorosi che «avversari» politici possano in qualche maniera porre in difficoltà i detentori della «verità» e quindi del potere. Confondere la libera espressione, garantita costituzionalmente a tutti, con altro, non solo rivela una profonda natura antidemocratica, ma rivela anche la fragilità del sistema valoriale di chi assume tali atteggiamenti. Ancora una volta, nonostante le pubbliche dichiarazioni nelle quali si proclama l’abbandono del vecchio approccio populista, i pentastellati si rivelano alquanto allergici alla libera espressione di chiunque non sia in linea con il proprio pensiero” ha affermato Francesco Cima Vivarelli, coordinatore di + Europa Lario.

Aggiunge Matteo Redaelli, presidente: “Sulla mala politica di Formigoni ricordiamo il lavoro di documentazione e denuncia che Luca Perego e Valerio Federico, oggi dirigenti di +Europa, fecero in epoca in cui Formigoni sembrava un monarca inattaccabile”.

Domenico Saggese, presidente di +Europa Lario, aggiunge: “Roberto Formigoni ha tutti i diritti di scrivere tutti i libri che vuole. Anzi, sarà interessante conoscere la sua versione dei fatti, anche perché l’esposizione della posizione di Formigoni rappresenterà un utilissimo contributo alla ricostruzione di un periodo storico di estremo interesse per tutti i cittadini lombardi. È già stato ampiamente dimostrato che coloro che temono i libri, soprattutto quelli scritti da presunti “nemici”, sono destinati a infrangersi contro gli scogli della Storia”.

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2 Commenti

  1. Formigoni ha tutto il diritto di scrivere e presentare un libro. Da personaggio pubblico e uomo di potere si espone ad un giudizio critico, il minimo per un pregiudicato che ha ridisegnato in peggio il volto della Sanità lombarda.Ma cari amici di più Europa, mi stupisco che il vostro laicismo non vi porti a denunciare chi si fa attore del vero oscurantismo, ossia movimenti come quello di Adinolfi che ha organizzato la serata e che tentano di riportare la nostra società al Medioevo dei diritti civili

  2. Forse, anzi senza forse, + Europa non ha colto e compreso la posizione assunta da Civitas e 5 Stelle. Nessuno ha negato il diritto di Formigoni di scrivere un libro. Si è solo voluto evidenziare la inopportunità che un personaggio come Formigoni parli anche di legalità e di come amministra un buon amministratore pubblico, capitolo specifico contenuto nel suo libro, e che sostenga il successo della sua politica sanitaria. L’altra inopportunità che si è voluto segnalare, stante la condizione di condannato definitivo per corruzione, è quella dell’ospitalità offerta dal Collegio Gallio, che per vocazione dovrebbe garantire principi di onestà, correttezza e lealtà di cui Formigoni non è certo un esempio positivo. L’atteggiamento di +Europa e accoliti confonde principi di libertà, che nessuno ha negato, con motivi di opportunità e di rispetto per la gran parte dei cittadini. Parlare di censura oscurantista è, questo si, mera espressione di populismo qualunquista.

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