La clamorosa notizia anticipata da ComoZero sulla revoca dei 380mila euro concessi a suo tempo (era Lucini, per l’esattezza) dalla Regione Lombardia al Comune di Como per il progetto di rifacimento dei giardini a lago (qui l’articolo) ha scatenato subito un terremoto politico a Palazzo Cernezzi. Il Pd chiede immediatamente le dimissioni dell’assessore al Verde, Marco Galli.

“Ma questi che ci stanno a fare lì? A rovinare tutto quello che è stato portato a casa fino a oggi per migliorare Como? Solo per una questione politica? Dimissioni dell’assessore Galli, subito – attaccano Stefano Fanetti, Patrizia Lissi, Gabriele Guarisco, consiglieri comunali, assieme al segretario cittadino dem Tommaso Legnani – Davvero: sono così incapaci che riescono a buttare via tutto quello che è stato fatto fino a prima di loro: c’erano i soldi, c’era il progetto, bisognava solo portarlo avanti. Quindi, a cosa serve la loro presenza a Palazzo Cernezzi?”.
“Grazie alla Giunta Lucini erano arrivati questi 380mila euro. Ma loro dovevano distinguersi, far vedere che sono meglio degli altri e alla fine hanno preso tempo, hanno provato a modificare il progetto, ci hanno pensato ancora un po’ su e ora è troppo tardi!”, incalzano i quattro dem.

“Rappresentano l’immobilismo, la faciloneria, l’incapacità di gestire progetti già pronti e finanziati. E così perderanno non solo i fondi dei giardini a lago, ma in prospettiva anche quelli delle piste ciclabili, del palazzetto dello sport e di tutte le strutture sportive – chiudono gli esponenti Pd – Per non parlare di Villa Olmo ferma, della bassissima cifra stanziata per gli eventi culturali, della vergogna Infopoint, della farsa sul piano del traffico. Noi insistiamo sempre per sapere cosa stanno combinando, ma non rispondono mai. E poi ci sono queste brutte sorprese. Ma perché non se ne vanno?”.