Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Politica

“Hub vaccini, troppe zone dimenticate”. Ri-sboccia la strana coppia Orsenigo-Butti (al curaro, il secondo)

Sul tema dei vaccini anti Covid, ma nello specifico sugli hub individuati dalla Regione Lombardia in provincia di Como, si rimaterializza (non è chiaro se a loro insaputa, come si suol dire, o no) la strana alleanza indiretta Alessio Butti (FdI)-Angelo Orsenigo (Pd).

Due mondi lontani, di partenza, ma che già lo scorso anno si toccarono nella battaglia per riaprire l’ex Sant’Anna di via Napoleona nel pieno della prima ondata del virus.

40 letti post-Covid nell’ex Sant’Anna, gioia rossonera. Orsenigo e Butti: “La buona politica, diversi ma con scelte condivise”

Ora il tema è la dislocazione sul territorio degli hub vaccinali, individuati e resi noti ufficialmente giusto ieri, come vedete nel pezzo qui sotto.

Ebbene, partendo da questa mappa, sia Orsenigo che il parlamentare di Fratelli d’italia protestano per una certa disomogeneità nella scelta.

“La distribuzione dei punti vaccinali sul nostro territorio non è affatto omogenea – afferma il consigliere regionale Pd, Angelo Orsenigo – In alcuni è molto minore che in altri. Se per l’Erbese e il Comasco avremo degli hub rispettivamente a Lariofiere e in via Sportivi Comaschi con 18 postazioni vaccinali ciascuna, altre zone della provincia paiono scoperte. Per il resto della provincia avremo solo un hub per le vaccinazioni nell’oratorio del Comune di Centro Val d’Intelvi e uno in una tensostruttura che verrà allestita a Lurate Caccivio con sole 5 postazioni vaccinali ciascuna. Uno scompenso anche in confronto alla provincia di Varese che nel solo hub di Malpensa conta 80 postazioni vaccinali”.

“Visto il disequilibrio – conclude Orsenigo – torno a chiedere che Regione Lombardia trovi l’intesa con i sindaci del territorio per capillarizzare le vaccinazioni, invece che accentrare il tutto in pochi, grandi hub in modo da evitare lunghi spostamenti ai cittadini e scongiurare possibili assembramenti”.

Decisamente più breve, ma velenosa come solo “il Senatore” sa fare, la presa di posizione di Butti.

“Punti vaccinali massivi in provincia di Como: Lariofiere Erba, Tensostruttura Muggiò, Tensostruttura Lurate Caccivio, Oratorio Centro Valle Intelvi – scrive il deputato di FdI – L’assenza dell’esosa Villa Erba fa rumore (cosa da me ampiamente prevista e argomentata). Come fanno rumore le zone del Canturino e del Marianese completamente scoperte”.

Dunque, denuncia del tutto simile a quella del dem Orsenigo, ma intinta sapidamente nel curaro dopo la battaglia avviata personalmente per i costi messi inizialmente a preventivo da Villa Erba, ora a quanto pare definitivamente fuori dalla partita.

Villa Erba hub per i vaccini Covid, ira di Alessio Butti: “Preventivo di 430mila euro più il parcheggio, immorale”

2 Commenti

  1. È una cosa schifosa ma ti pare che un hub a lurate con 5 stazioni dovrebbe servire tutta la zona della cintura comasca e poi tutte le zone di Olgiate, Cantù, Mariano, Fino Mornasco e Lomazzo? Certo che se Gallera era un povero non è che la Moratti e Bertolaso stiano facendo molto meglio!

  2. Gli esponenti di Fratelli d’Italia, anche i più autorevoli, non danno l’impressione di essere a loro agio. Non nei confronti del Governo di cui, coerentemente rispetto ad altri, sono all’opposizione. Il disagio si manifesta quando fanno opposizione in Regione e in Comune. Si vede che fanno molta più fatica. Lo si nota perché sono nella maggioranza e hanno Assessori sia al Pirellone sia a Palazzo Cernezzi. Se facessero meno opposizione sui social e più in Consiglio Comunale e/o Regionale, sarebbero sicuramente più a loro agio. Chissà perché non lo fanno? Basta alzare la mano e chiedere spiegazioni all’Assessore Moratti o al Sindaco Landriscina. Bisogna per forza scrivere sui social? 😊

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti:

Videolab