Sulla questione aiuti agli studenti di infermieristica in Lombardia interviene il consigliere regionale comasco del Pd, Angelo Orsenigo dopo il consiglio regionale straordinario. Ecco quanto fa, con esultanza, sapere in una Nota:
“È servito un consiglio regionale straordinario per ottenere quello che chiediamo da anni per far fronte alla carenza di infermieri: soldi a bilancio per i voucher per gli studenti di infermieristica, necessari a rendere attrattivo il corso di laurea, un Piano casa dedicato e un welfare aziendale”, lo fa sapere Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, dopo l’approvazione in Aula di un ordine del giorno della maggioranza che ha fatto proprie gran parte delle proposte delle opposizioni.
“È stata anche l’occasione per conoscere alcuni dati relativi alla nostra Asst: grazie alle slide presentate dall’assessore Bertolaso, abbiamo scoperto che nel 2024 la Lariana aveva 306 posti disponibili, si sono presentati 150 candidati e ne sono stati ritenuti idonei 74. È evidente il motivo per cui il servizio sanitario comasco è in forte sofferenza. Senza contare che la nostra è proprio la provincia da cui è maggiore la fuga di infermieri verso la Svizzera. Sappiamo che la Giunta Fontana sta prevedendo un incremento retributivo del 20% per il personale delle aree di confine, ma ribadiamo ancora una volta che la strada per recuperare le risorse non è quella di mettere le mani nelle tasche dei vecchi frontalieri”, sottolinea il consigliere Pd.
“Un altro aspetto importante riguarda la sicurezza degli operatori sanitari nell’esercizio delle loro funzioni. Abbiamo così scoperto che nel corso del 2025 all’ospedale Valduce ci sono stati 11 interventi, di cui 4 della Polizia di Stato e 7 dei Carabinieri. Quindi, la situazione è critica anche nelle nostre strutture”, fa presente Orsenigo.
“Adesso, rispetto alle nostre richieste, manca ancora l’impegno per il rinnovo del contratto della sanità privata, fermo al 2020, e quello per chiedere al Governo l’aumento del Fondo sanitario nazionale, necessario ad aumentare gli stipendi degli operatori sanitari, a partire proprio dagli infermieri. A bilancio rivendicheremo lo stanziamento dei fondi e continueremo la battaglia per le progressioni di carriera, l’autonomia professionale e l’aumento degli stipendi”, aggiunge il dem.
“Infine, abbiamo ottenuto dalla maggioranza l’impegno a dare indirizzi regionali vincolanti per l’arruolamento delle cooperative che forniscono personale alle strutture sanitarie. Un primo passo che non basta. È grave che non siano stati previsti controlli stringenti sulle competenze e sulla conoscenza dell’italiano, necessari a tutelare la salute dei pazienti, per evitare che si ripetano episodi gravi come quelli accaduti al San Raffaele l’inverno scorso”, conclude Orsenigo.