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Politica

Forza Italia a FdI: “Esaltati dai sondaggi e attaccati alla poltrona. Mi piacerebbe candidarmi contro. Notizie della Ticosa di Butti?”

La premesse inevitaile è un po’ paradossale ma necessaria: tenete sempre a mente che Fratelli d’Italia e Forza Italia, a Como, sono alleati. Se non ci si riflette un attimo, si fa davvero fatica a crederci dopo aver letto dapprima le dichiarazioni del coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Stefano Molinari, contro gli azzurri. E ora la replica del capogruppo di Forza Italia, Enrico Cenetiempo, contro lo stesso Molinari e il suo partito.

Sgomberato subito il campo dalle questioni tecniche (“Forza Italia non è affatto spaccata sulla delibera per chiedere fondi al governo per il nuovo Palazzetto di Muggiò, siamo convinti che quella sia la strada migliore”), Cenetiempo parte all’assalto di Molinari.

Como, devastante attacco di Stefano Molinari (FdI) a Forza Italia: poche righe, 4 anni di accuse. “Sono nel caos”

“Adesso fanno la voce grossa perché guardano i sondaggi (che a livello nazionale danno Fratelli d’Italia anche oltre il 19%, secondo partito dopo la Lega ndr) – sbotta subito il capogruppo di Forza Italia a Palazzo Cernezzi – Ma ricordo che alle comunali del 2017 presero il 4,6%: bisogna stare attenti a mostrare i muscoli, perché le percentuali salgono ma poi possono anche tornare ad abbassarsi”.

Molinari, nel suo affondo contro i teorici alleati di maggioranza in Comune, ha rievocato tutti gli strappi dei forzisti durante il mandato Landriscina.

“Eppure loro dovrebbe accendere un cero a Forza Italia – ribatte a muso duro Cenetiempo – Noi, un anno e mezzo fa, eravamo prontissimi ad andare a casa. Sono stati loro a non volere in alcun modo, pur di rimanere dov’erano a tutti i costi. Contestano il caos dentro il nostro partito? A parte che non esiste, Forza Italia è un partito dove ancora si possono esprimere idee diverse, ci si può confrontare. Non come in Fratelli d’Italia, dove c’è uno solo che comanda e ordina e poi tutti si adeguano”.

Senza tralasciare qualche battuta velenosissima sugli assessori di Fratelli d’Italia (“Ondata di supermercati a parte, l’idea di Marco Butti di trasferire il Comune in Ticosa si sa che fine ha fatto?”), il finale è un auspicio personale.

“E’ molto probabile che il prossimo mandato non mi ricandidi nemmeno – chiude Cenetiempo – ma di sicuro, se invece dovessi ripensarci, mi piacerebbe molto farlo contro di loro, magari con una lista civica”.

4 Commenti

  1. Che tristezza potevate farci votare nel 2020..però il vetriolo su butti è meritato: quanti uffici ha fatto lavorare per il nulla? E galli&gerva cooperativa dell’incompiuto?

  2. Ahi ahi ahi, caro Cenetiempo. Quando dice che si ricandida con una lista civica, anche da solo, fa un errore tattico. Perché da solo? E perché con una lista civica e non con Forza Italia? Evidentemente, qualcuno nel suo partito preferisce fare il capro espiatorio agli alleati piuttosto che prendere atto che bisogna intraprendere un altro percorso. Caos come dice Molinari o siamo al regolamento dei conti tra le due anime di Forza Italia a Como? Se fosse così, lei ha pienamente ragione. Meglio soli che male accompagnati. Sia dall’una, sia dall’altra e sia dall’animaccia nera……, ovviamente!

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