Ha parlato di legge anti-Rapinese il sindaco di Como riferendosi alle disposizioni regionali che hanno portato alla bocciatura, ieri sera, del suo piano scuole in consiglio provinciale. Lo ha fatto in un video di cui abbiamo dato conto in queste ore: Stop in Provincia: “47 scuole marce, nessun sindaco prima di me le ha messe a posto. Ma fanno la legge anti-Rapinese”. Poi attacco a Bongiasca.
Argomenti che hanno fatto scattare l’immediata e dura replica del coordinatore provinciale e consigliere regionale Fi Sergio Gaddi:
Mi aspetto che un sindaco rispetti la legge, non che si inventi che viene scritta contro di lui. Quest’ultima uscita di Rapinese dimostra che oltre alla guerra contro le scuole ha perso anche la ragione. Gli ricordo che Regione Lombardia lavora e legifera nell’interesse di 10 milioni di persone ed è davvero comico, prima ancora che offensivo, sostenere che voglia o possa concentrarsi sul cittadino Rapinese.
Detto ciò il Consiglio Provinciale ha votato una delibera perfetta, articolata e motivata che ha giustamente bocciato il piano di ridimensionamento scolastico voluto da Rapinese. È la strada giusta, che naturalmente proseguirà anche in Regione. Con il voto di ieri sono state smascherate le continue bugie, le mistificazioni e le arroganze del sindaco di Como che gioca con chiusure decise da lui, spostamenti irrazionali, abbattimenti vari ed eventuali e, guarda caso, trasformazione in autosilo della scuola Corridoni diventata simbolo della sua rabbia. Ma con i bambini non si gioca.
