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Attualità, Politica

L’ovazione per Minghetti e le prove da assessore di Cosenza. Come è andata poi la serata Dem boicottata da Civitas

L’incontro organizzato in Cna nell’ambito delle Agorà del Pd dal titolo emblematico “La città che vogliamo”, non è ovviamente stata l’occasione per parlare “solo” della Como di domani ma anche e forse, si potrebbe dire, soprattutto un’occasione per sondare il terreno su candidature e alleati.

Primo segnale: si è notato un certo malumore di Civitas che non era presente all’incontro dove era atteso tra i relatori l’architetto Ado Franchini. Un invito rivolto in qualità di professionista ma, e da qui forse risiede l’attrito, non come esponente politico della civica di Bruno Magatti (qui il resoconto completo d’abbondanti retroscena).

Secondo segnale: un applauso che si è levato nella sala quando Stefano Fanetti capogruppo del Pd a Palazzo Cernezzi, ha comunicato la presenza, collegata on line, di Barbara Minghetti, possibile candidata Pd per le prossime elezioni. Due indizi, si sa, non bastano per trasformarsi in una prova ma in ogni caso, anche ascoltando commenti, umori e malumori a fine serata, l‘apprezzamento sul nome della Minghetti sembrerebbe crescere.

Ma si diceva del futuro della città. Chi su questo tema ha preso in mano le redini del discorso, con riferimenti e progetti chiari e, chissà, con un futuro da assessore, è stato Giuseppe Cosenza, a lungo dirigente di Villa Saporiti e poi del Comune di Como. “Siamo in un momento particolare con le opportunità offerte dal Pnrr. Como è attrezzata per cogliere la sfida? Ora non si direbbe. Ci vuole una progettualità ampia”, ha detto Cosenza. A supportare questa visione, ci ha pensato l’Intervento di Davide Galimberti, sindaco di Varese, che ha portato l’esempio di una città che da anni sta pensando al futuro e che punta molto sulle risorse del Pnrr. “È bene che ci si muova per tempo e questo incontro è un esempio di come si debba ragionare tutti insieme sul futuro di una città”.

Un passaggio è poi rivolto anche al sempre più probabile candidato sindaco del Pd: “Quello di Barbara Minghetti è sicuramente un nome valido, l’importante è che ci sia coesione tra le varie anime del centro sinistra”, ha concluso  Galimberti.

Ma, per tornare all’intervento di Cosenza, ecco i punti salienti della sua ricetta. “Il sogno è un grande progetto di rigenerazione urbana di quatto grandi aree pubbliche dismesse, degradate o sottoutilizzate che, a mio avviso, innanzitutto devono rimanere pubbliche”. E parte l’elenco: sulla zona stadio “non ci dovrà essere solo il calcio ma è decisiva la realizzazione di una Ztl tutta intorno. Con viale Puecher e via Sinigaglia – aperta quest’ultima solo ai residenti – trasformate in area pedonale in continuità con la passeggiata di Villa Olmo, i giardini a lago fino a Villa geno. Andrà poi demolita l’area distinti dello stadio e li creata una zona dove insediare attività sportive per la città e dei negozi di vicinato”.

Secondo atto: la Ticosa. “Qui andrà creata uno spazio per i giovani, un hub creativo in sinergia con Comonext, un insieme di spazi con diverse funzioni e 10mila metri quadrati di housing sociale da affittare ai ragazzi”. Via poi al recupero della Santarella da assegnare o all’Università dell’Insubria o al Museo della Seta. Riorganizzazione del nodo viabilistico di viale Roosevelt e via Grandi con un nuovo accesso dalla Napoleone e un sottopasso che colleghi direttamente all’area della Ticosa, con spazi verdi in superfice e in contatto diretto con il cimitero. Infine spingere sull’area dell’ex Sant’Anna dove “si dovrà rivedere la variante urbanistica e consolidare la cittadella sanitaria. Sempre qui vedrei bene un progetto per insediare le medie e piccole imprese con affitti calmierati, dove far partire nuove attività economiche”. Infine rimane l’area dell’ex ospedale psichiatrico del San Martino. “Il sogno sarebbe quello di creare un polo del terzo settore e delle associazioni sportive. Un progetto molto ampio da far gestire a una Fondazione ad hoc che avrebbe l’area in concessione”. Che siano le linee programmatiche del nuovo assessore all’Urbanistica?

A proposito di Civitas e della possibile candidatura di Minghetti, ecco quanto ci ha raccontato il fondatore della civica, l’ex assessore Bruno Magatti: Elezioni, Magatti: “Minghetti è la candidata giusta? No veti ma qualche dubbio. Bartolich? Scelta dal Pd”. Domani vertice Civitas

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