Va bene, forse, spingere giocoforza sul “basso profilo” di un sindaco che per legittima (condivisibile o meno) scelta abiura lo scontro frontale e preferisce, parole sue, “i confronti riservati”.

Va bene pure metterla sui numeri, i dettagli tecnici.

Va bene tutto ma, questa volta, inedito e inatteso, Mario Landriscina non l’ha presa benissimo.
Anzi.
E evviva, giornalisticamente. Nel senso di una presa di posizione trasparente, difficilmente fraintendibile per quanto – sia chiaro – non necessariamente accettabile.

La vicenda della maxi-pista ciclabile, e del dannatissimo Lotto2 (qui le cronache), da giorni gonfia – con punte anaboliche – il confronto pubblico. In sintesi: il progetto è stato fortemente voluto dall’amministrazione Lucini (assessore Gerosa in testa) e ratificato ufficialmente dai successori, all’unanimità: esecutivo Landriscina.

Qualche giorno fa Confesercenti ha detto no (pure quasi fuori tempo massimo: l’iter amministrativo è in una fase decisamente avanzata). Il presidente dell’associazione, Claudio Casartelli, è stato durissimo (il sodalizio peraltro è storicamente vicino al centrodestra):
Ecco la ciclabile della discordia. Casartelli: “Ammazzano il mercato coperto”. Butti: “Nessuno tocchi i commercianti”

La denuncia dello “scandalo”, poi, si è giocata sul numero di posti auto che la realizzazione della ciclabile Cernobbio-Camerlata andrebbe a sottrarre nel secondo segmento (Lotto): Città Murata – FN Como Borghi – Piazzale Monte Santo e Itinerario Circonvallazione del Centro Storico, quello che appunto coinvolge via Mentana e il mercato coperto.

Le cataratte si sono aperte. Frantumate, in effetti.
Secondo Casartelli saranno 180 gli stalli cancellati con l’esecuzione del cantiere. Secondo l’assessore ai Lavori Pubblici, Vincenzo Bella: “93, come scritto nella delibera di giunta. Posti peraltro assolutamente compensabili”.
Qui l’estratto del documento:

Non solo, ha rincarato Bella: “Come altrettanto scritto nella delibera, stiamo studiando percorsi alternativi al Lotto 2”
Altro estratto:

Niente da fare. Casartelli ha sganciato i pezzi forti. “Non mi sono inventato niente”, ha detto. E, di più, ha aggiunto: “180 posti via, confermato da Landriscina e Butti”.

Landriscina, ecco, appunto. Bisogna sentirlo.
Sindaco, quanti saranno i posti cancellati?
Ci sono assessori e tecnici di cui mi fido completamente. Chiedete a loro
Vero e spiace metterla sui numeri, ma 180 è quasi il doppio di 93. Casartelli dice una cosa. Dove sta la verità?
In termini generali, in campagna elettorale, ho dato garanzia perché la città avesse più posti auto, certamente non meno, lo so bene e sto lavorando per questo. Stiamo cercando di reindirizzare il Lotto2 della ciclabile e stiamo discutendo con la Regione. Ho ereditato questo progetto, giusto o sbagliato che sia
Ma lo ha anche approvato con una delibera di giunta. Le piace la lunga pista per bici? Sì o no?
Tutta la viabilità alternativa e sostenibile mi piace. Certo, non a scapito dei posti di lavoro, voglio rassicurare esercenti, commercianti e residenti. Non vogliamo penalizzarli
E quindi?
E quindi studiamo una situazione di equilibrio senza perdere i finanziamenti del Bando per realizzare la ciclabile
Cioè il percorso alternativo
Sì
Il termine è il 2020. O lo fate o niente finanziamento
Lo sappiamo
Casartelli dice che il numero (180) di posti persi è stato comunicato da lei e dall’assessore Butti la sera del consiglio comunale in cui Confesercenti ha consegnato le cartoline per il mercato coperto (qui). Chiarisca.
Casartelli è in campagna elettorale permanente, io ho dato garanzie e le rispetterò. L’ho visto quella sera, registro la sua polemica. Ma, sapete, la polemica non fa parte del mio modo di comunicare. Sui dati numerici dei posti auto non sono entrato nel merito e non lo faccio ora. Mi pare solo un polverone