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Politica

Molteni-Butti (Fratelli d’Italia) doppio attacco al sindaco su via Rubini in Ztl: “Dalle fiaccolate all’ennesima retromarcia”

Doppio attacco politico di Fratelli d’Italia all’annuncio del sindaco Alessandro Rapinese circa l’inserimento nella Ztl di via Rubini, la strada che da viale Cavallotti conduce in piazza Volta. Sono l’ex candidato sindaco del centrodestra e attuale consigliere Giordano Molteni e l’ex assessore all’Urbanistica, Marco Butti, a pungere il primo cittadino.

“Cambiare idea è legittimo e talvolta anche frutto di approfondimenti e riflessioni. Via Rubini è stato uno dei punti delle battaglie politiche (anch’esse legittime) portate avanti dal Sindaco quando sedeva in Consiglio Comunale – afferma Butti via social – Ricordo, ad esempio, che assieme ad altri firmai io stesso nel 2013 una mozione di Rapinese, critica nei confronti della Ztl. Inoltre a coronamento delle sue battaglie, l’allora consigliere scriveva: Appena sarò sindaco i cittadini potranno ritornare a transitare con i loro veicoli nelle vie recentemente inserite nella ZTL, gli autobus torneranno ai comodissimi portici Plinio e ripristinerò anche i parcheggi blu sterminati nella nuova ZTL. E i residenti? Avranno pass per utilizzare posti blu. Ah, dimenticavo, in convalle torneranno anche i posti bianchi”.

“Ora – scrive ancora Butti – è pur vero che in politica 5, 10 anni possono rappresentare un’era geologica ma, sulla ztl, questo era il Rapensiero, sfociato in mozioni, emendamenti, fiaccolate e petizione. Ora la retromarcia in via Rubini, per la quale saranno stati fatti studi che fugheranno tutti i dubbi, così come individuate eventuali risorse per gli impianti e le telecamere”.

L’ex assessore della Giunta Landriscina puntualizza anche su una delle finalità del posizionamento di una telecamera all’imbocco di via Rubini, ossia l’effetto dissuasore per i giovani che spesso arrivano in piazza Volta con le minicar: “Abbiamo poi appreso che via Rubini è una pista delle minicar, guidate, a detta del Sindaco, non da svizzeri ma da esagitati residenti in provincia: ci auguriamo che la giusta inflessibilità su questi mezzi che, personalmente, non farei circolare, sia adottata anche davanti alle scuole cittadine (es. Gallio, Setificio e Conservatorio) dove impazzano, in particolare su tutti i parcheggi moto”, ha concluso Butti.

VIDEO Como, via Rubini in Ztl. Rapinese: “Stop alle microcar degli esaltati di provincia in piazza Volta”

Dal canto suo, Giordano Molteni ha invece pubblicato sul profilo facebook una “una lettera (firmata) di un nostro concittadino che mi ha fatto pervenire ieri. L’attuale consigliere comunale di Fratelli d’Italia l’ha poi pubblicata integralmente e prende ancora di mira le frasi pronunciate in passato dall’attuale sindaco Rapinese sul destino della Ztl realizzata dalla Giunta Lucini. Di seguito, la lettera (di cui però su facebook non è pubblicato l’autore) diffusa da Giordano Molteni.

In occasione della festa per i 153 anni della fondazione della Polizia locale, il Comandante ha fornito i dati delle numerose attività svolte sul territorio. Inoltre sono stati presentati 12 nuovi agenti. E’ stato illustrato il lavoro svolto dal giugno 2021 all’agosto 2022.

Nella illustrazione delle prossime iniziative è stata evidenziata anche la possibilità che via Rubini diventi area Ztl. Consigliere Molteni vorrei segnalarle che questa possibilità era contemplata anche nella campagna elettorale del Sindaco attuale anche se questo stride con le ripetute prese di posizione che negli anni precedenti aveva assunto, quale consigliere di minoranza.

Allora dichiarava che appena fosse diventato Sindaco i cittadini avrebbero transitato con i loro veicoli nelle vie inserite recentemente nella Ztl , gli autobus avrebbero transitato nuovamente davanti ai comodissimi portici Plinio e inoltre sarebbero stati ripristinati i parcheggi blu sterminati nella nuova Ztl. Mi sembra che il sig. sindaco abbia fatto un bel retromarcia rispetto alla linea perseguita per anni sui tavoli di palazzo Cernezzi. Cosa ne pensa consigliere?”.

Infine, la chiosa dell’ex candidato sindaco del centrodestra: “Il quesito che il nostro concittadino mi pone è intrigante, stimolante. Non si può aprire un dibattito sulle pagine Facebook, però una riflessione è doverosa. Fare il sindaco è un impegno gravoso e molte volte ti rendi conto che le chiacchiere da campagna elettorale devono lasciare il campo alla realtà (che però avrebbe dovuto essere ben conosciuta anche prima di assumere il ruolo di Sindaco, per chi vanta una lunga esperienza come Amministratore). Le continue “retromarce” non si sposano con il ruolo di un sindaco che dovrebbe avere nella sua bisaccia la coerenza”.

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5 Commenti

  1. La distanza tra quello che Rapinese ha promesso dai banchi dell’opposizione prima e in campagna elettorale poi e quello che non sta facendo come sindaco è talmente siderale che la gente – invece di credere a chi denuncia le sue promesse – è portata a pensare che ci sia un accanimento persecutorio nei suoi confronti.
    In pratica, la stessa strategia mediatica di Berlusconi.
    Tra Grillo, Salvini e il Cavaliere, ci siamo messi in casa un Lariosauro a tre teste niente male.

  2. Beh, al momento è l’unica cosa minimamente ragionevole che il neo sindaco ha sin qui proposto.

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