Anche il prossimo Piano generale del traffico urbano, la cui redazione è stata affidata dal Comune a una società di Monza (qui l’approfondimento), finisce nel mirino del Pd.
“Ci viene il forte dubbio che questa operazione sia solo un modo per dire che il Piano di Lucini è stato in qualche modo superato – commentano i tre consiglieri comunali, Stefano Fanetti, Patrizia Lissi e Gabriele Guarisco, e il segretario cittadino Tommaso Legnani – Si spendono più di 108mila euro per un nuovo piano, con un crescita dei costi notevole, in aggiunta ai 48mila già impegnati per la redazione della precedente proposta”.

“Intanto sono passati altri due anni su un tema urgente che comprende aspetti come la sicurezza, l’inquinamento, la qualità della vita – proseguono i dem – Poi, manca un indirizzo chiaro, che, dal nostro punto di vista, dovrebbe essere di dare più opportunità di trasporto pubblico a chi può fare a meno dell’auto per rendere la strada più libera per chi ha bisogno necessariamente del proprio mezzo privato, e più sicura per tutti”.
In tutto questo, secondo Fanetti, Lissi, Guarisco e Legnani, “il dibattito deve essere esteso a cittadini e categorie: si parla di partecipazione e di incontri sul territorio, ma dove si sono visti? Chi ha partecipato? Quando sono stati pubblicizzati? Il confronto deve essere vero e serio. Si affrontino le urgenze: il viadotto dei Lavatoi, le informazione sui cantieri e i lavori in corso, le vie alternative. Non deve avvenire come in questi giorni in via Canturina dove le auto si ritrovano incolonnate senza un preavviso con tutte le conseguenze del caso”.
EDIT 16.37
Sulla stessa linea dura del Pd si è schierata anche Svolta Civica con una nota ufficiale.
“Gli indirizzi dati dalla giunta a una società di Monza relativi al Piano del Traffico (costo superiore ai 100mila euro) sono praticamente gli stessi contenuti nel Piano del traffico adottato dalla giunta Lucini poco prima delle elezioni del 2017 – si legge – Incrementare la sicurezza su strada delle utenze deboli, promuovere l’utilizzo dei mezzi di trasporto alternativi all’auto privata, regolare la circolazione e la sosta dei quartieri di corona alla convalle, individuare l’offerta adeguata di parcheggio, migliorare la fruibilità dei parcheggi esistenti, promuovere in tutti i settori l’adozione e l’utilizzo di veicoli a emissioni basse o nulle sono tutti obiettivi del precedente Piano. Obiettivi, tra l’altro, imposti dalla legge”.
Come i dem, anche i consiglieri Maurizio Traglio, Barbara Minghetti, Vittorio Nessi affermano che “abbiamo perso due anni per confermare quanto era già stato adottato dalla giunta e ne occorreranno almeno altrettanti per arrivare alla approvazione in consiglio comunale. La giunta Landriscina pur di far vedere di fare qualcosa spreca denaro e non fa altro che copiare, dopo averlo criticato, ciò che Lucini aveva portato avanti. Del tempo perso e del denaro speso, dovrà, ovviamente, rendere conto”.