Alessandro Rapinese va al contropiede sul tema dei senzatetto in città. Lo ha fatto ieri sera in consiglio comunale presentando una mozione che non lesina toni anche provocatori. Sotto l’etichetta che lo stesso consigliere ha definito “Federalismo dei senzatetto”, Rapinese chiede tre cose.
La prima è l’impegno di sindaco e giunta a “raccogliere quante più informazioni possibili sui senzatetto in città e a condividerle quelle informazioni con il consiglio: chi sono, quanti sono, dove sono, da dove vengono, capire con chi abbiamo a che fare, chi stiamo aiutando”.

“Perché – ha aggiunto il consigliere della lista civica di opposizione – se poi scopro che sono tutti di Grandate e il comune di Grandate non se ne prende cura, mi chiedo perché debba essere il comune di Como a prendersene cura, sempre e solo Como”.
Rapinese poi chiede che “sindaco e la giunta si relazionino sul tema con tutti i sindaci della Provincia, con i parrocci della Diocesi, con il vescovo, con le associazioni di volontariato, la Caritas: ci sono 338 parrocchie tax free nella Diocesi e c’è un motivo per cui il legislatore ha voluto che fossero tax free. Basterebbe che una frazione di senzatetto fosse accolta in ognuna di queste parrocchie; noi faremmo il nostro dovere, e loro il loro. Noi dormitori ne abbiamo già due”.
Sulle associazioni di volontariato Rapinese ha aggiunto che “lascerei perdere quelle che incitano pubblicamente, sui giornali, a violare la legge: è illegale e stupido”.
La mozione impegna anche “a censire i cittadini comaschi che, potendo, volessero ospitare un senzatetto. C’è anche AirBnB (il portale per l’affitto e la condivisione di alloggi e case vacanza, ndr) che ha aperto una sezione per chi vuole accogliere un senzatetto”.