Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Politica

Folla per Rapinese in via Anzani, il comizio si sposta. “Qui mi gioco la faccia. Ecco il mio cellulare, chiamatemi”

Folla in via Anzani – se non in senso assoluto, sicuramente rispetto alle previsioni degli organizzatori – per l’incontro del candidato sindaco Alessandro Rapinese con 150/200 residenti e commercianti della zona. Tema centrale, i frequenti problemi di ordine pubblico nella zona con altrettato frequenti interventi obbligati per le forze dell’ordine. Vista la partecipazione decisamente superiore alle attese, il faccia a faccia si è spostato dal previsto locale al 25/A della via, ai giardini pubblici di via Anzani. E qui Rapinese ha snocciolato il suo programma specifico per la sicurezza della zona (mercoledì alle 18 è attesa Barbara Minghetti).

“Abbiamo un regolamento di Polizia urbana approvato da poco e tra l’altro grazie ai nostri voti decisivi, proprio perché anche se il documento arrivava dal centrodestra e noi eravamo all’opposizione, io ritengo la sicurezza un valore assoluto – ha esordito Rapinese – Il problema è che quello strumento, che prevede l’istituzione di zone rosse in caso di necessità (qui di cosa si tratta), non è stato usato o è stato usato male. Sicuramente, io partirò da lì”.

Incalzato anche dalle domande dei presenti, il candidato sindaco ha poi annunciato un intervento che prenderebbe subito in caso di vittoria: “Stop alla vendita di alcolici dal pomeriggio in avanti, con un provvedimento che se sarò sindaco arriverà già entro fine giugno o al massimo ai primissimi di luglio. Comunciamo a togliere le birre vendute a 80 centesimi per tutto il giorno, eliminiamo una delle cause dei disordini. Le cose già inizieranno a cambiare da subito. E poi, per quanto riguarda le licenze degli esercizi, confido tantissimo nel nuovo prefetto e nella collaborazione, anche tramite il Comitato provinciale di sicurezza pubblica. Su quel tema specifico è lo Stato che può intervenire, io stimolerò ogni giorno, con ogni energia”.

L’intenzione di Rapinese, tra l’altro, è di “estendere il divieto di vendita di alcolici da dopo mezzogiorno anche fino a San Rocco e piazza della Tessitrice: non si potrà più girare per queste zone con bottiglie di birra e contenitori vari. Sul fronte dello spaccio di droga, anche con la Polizia locale, faremo controlli continui. Non sono un mago, non sono qui a dire bugie o garantire miracoli: ma consideratemi un cittadino di via Anzani, uno di voi”. Per darne una prova, Rapinese ha scandito il suo numero di cellulare perché tutti i presenti ne potessero prendere nota: “Chiamatemi, vi risponderò. Mi gioco la faccia su via Anzani, qui riporteremo tranquillità, sicurezza e pulizia”.

Tra gli altri temi toccati, oltre allo specifico, anche quello della vicina area Ticosa.

“Quando il parcheggio ha chiuso nel 2012, le attività di via Milano Alta hanno iniziato a chiudere e il livello si è abbassato fino a quello di oggi. E la gente ha iniziato a vendere: ora si parla di ghetto e di zona non vivibile. Noi rimetteremo 600 posti auto, cioè il sale di quella zona residenziale e commerciale”.

Infine, spazio anche per una polemica politica sulla gestione di nidi e mense comunali.

Nel mirino in particolare “Celeste Grossi, la sinistra, la Cgil che vogliono solo una gestione pubblica”.

25 Commenti

  1. Questa volta lo voto, vediamo cosa fa al potere: contestare le sue scelte non può..
    E poi la minghetti l’ho conosciuta solo sui manifesti elettorali quest’anno, io provo col rapi magari mi pentirò ma provo

  2. Rapinese deve vincere perché è l’unico che in questi anni ha dimostrato passione e coerenza, poi se fallirà sarò il primo a criticarlo , invece tutti a fare i processi alle intenzioni, ma aprite gli occhi che le amministrazioni precedenti ci hanno lasciato nella palta…..e votare la Minghetti che l’é na brava Tusa … Non mi sembra una grande idea.

    1. Coerenza, si certo: sparate contro la ZTL, contro Libeskind, contro i migranti, contro il dormitorio, contro la pedonalizzazione di piazza De Gasperi, etc..
      Unicamente perchè all’opposizione è facile giocare al contestatore.
      Ma ora che ci sono, non tornerebbe indietro su nessuno di questi provvedimenti, il nostro Mr. Coerenza.
      E allora perchè mai dovrei fidarmi?

  3. Call me (call me) da via Anzan
    Call me, call me Ale, Rapines
    Call me (call me) la birrett
    al barett day and night
    Call me

  4. Quindi potremo stare tranquilli perché avremo un presidio quotidiano e permanente di Polizia Locale con diritto di perquisizione ed eventuale requisizione, all’uscita di TUTTI gli esercizi e supermercati di zona, per tutti i clienti che acquisteranno vino, birra, alcoolici a partire da mezzogiorno? E per chi la fornitura se la porta da altre zone non presidiate? E per lo spaccio altra brillante soluzione ? Sulla stesura del nuovo Regolamento della Polizia Urbana del 2019 poi è meglio stendere un velo pietoso e la sua non applicazione o strana scelta di applicazioni è sotto gli occhi di tutti i cittadini.

  5. numero di telefono, grandi promesse, però intanto mette le mani avanti dicendo che le vere scelte le dovrà fare il prefetto…ancora una volta i residenti di via anzani presi per i fondelli…

  6. Ci mancava solo il ritorno del proibizionismo.

    Come se il problema fosse poter acquistare alcolici nella singola via. Me li porterò da casa per brindare a te, Ale!

  7. Non è male l’idea di impedire la vendita degli alcolici nella zona. Anzi, è un’ottima soluzione anche per impedire l’eccesso di alcol che è tra i fattori più penalizzanti per la salute pubblica. Mi chiedo tuttavia se non si sia opportuno allargare il divieto anche ai supermercati della zona. La birra si compra anche al Dadone e negli altri supermercati. Distano poche centinaia di metri da via Anzani. Se non comprano le birre al bar, cosa gli impedirebbe di comprarle al supermercato? A quando il sit-in davanti ai supermercati? Non vorrà Rapinese penalizzare i piccoli commercianti nei confronti del potere della grande distribuzione? Dai Spalman facci sognare……..😊

  8. I veri comaschi, cioè quelli che ABITANO nel comune di Como, votano Rapinese……gli altri possono solo commentare e mangiarsi le dita.

    1. Per niente vero, sono nato a Como, ho sempre risieduto in città e non voterei Rapinese per alcun motivo.
      Forse, quelli che lo votano non sono i comaschi tout court, bensì, quelli che appartengono a determinate categorie, ad esempio commercianti o benestanti signori che vorrebbero la città infiocchettata a loro uso e consumo, nascondendo i problemi piuttosto che risolverli…
      Oppure chi vuole un parcheggio per la propria autovettura.

    2. Per fortuna non è così: proprio perchè abito a Como, riconosco chi spara boiate un tanto al chilo.
      Solo chi non conosce la città può credere a quelle che vengono spacciate per diciamo soluzioni “mille posteggi”, “divieto di vendita di alcol”, etc..

  9. Perché non vieta gli alcolici in piazza Volta?
    Il solito ipocrita, corre dietro a leghisti e fascisti…dato che può pescare solo lì!
    La chiusura del parcheggio dellaTicosa colpa del degrado di Via Milano!??
    Questo vive sulla luna! Peggio di Landriscina!

  10. Ma andate a leggere i programmi per amor del cielo.
    Leggete come sono scritti e cosa dicono .
    Un abisso.

  11. No scusate….. Ma davvero prende così in giro le.persone?
    Il divieto di vendita degli alcolici era stato già sperimentato in altre situazioni, peccato però che alcuni supermercati sono aperti fino tardi…. Arrivare sul posto già ubriachi o con la bottiglia in mano è più facile di quel che si crede! Solo parole le sue, come sempre!

  12. Oggi in via Anzani é andato in scena la fiaba “il pifferaio magico ….. Der Rattenfänger von Hameln”
    Vi ha dato il suo numero di cellulare, cosa volete di più? …… sveglia comaschi, entro venerdì prometterà, 10.000 posteggi in più ma meno traffico e meno inquinamento, come minimo verrà eletto miglior urbanista mondiale del secolo

  13. Caro Gigi, io non mi interesso piu di politica, abito in via Milano, e ti dico che è cosi: da quando non c’è più il parcheggio della Ticosa il quartiere si è spento….

    1. Mario giusto per avere qualche numero, quante sono le attività di via Milano Alta al momento chiuse?
      Devo ancora vedere qualcuno che posteggi in Ticosa e attraversi la tangenziale per venire il via Milano Alta.

  14. il sindaco, assessore alla sicurezza, assessore al patrimonio pubblico e sport in pectore Rapinese (tutte auto-qualifiche) deve però spiegarci una cosa:
    Nella sua ordinanza vorrebbe scrivere che, non potendo i vigili testare l’alcolicità o meno di una bevanda, verranno bandite tutte le bevande da asporto dopo mezzogiorno.
    Se io dovessi andare al parco con mio figlio non potrei quindi portarmi dietro una bottiglietta d’acqua e berla?

  15. Ma veramente crede / crediamo che i negozi di via Milano alta abbiano chiuso a causa della chiusura dei parcheggi in Ticosa?
    – nel 2012 eravamo in piena crisi economica, chiudevano negozi sia in centro storico sia nei centri commerciali
    – quanti sono realmente i negozi chiusi? Non è che forse ci dia maggior fastidio il fatto che la maggior parte siano gestiti da persone di origine straniera?
    – è dimostrato come un accesso diverso da quello veicolare privato (quindi piedi – bici – tpl) influenzi positivamente le attività commerciali toccate
    – l’area è da sempre in una posizione infelice

    Forse dovremmo immaginarci una soluzione diversa dai 600 posti auto in ticosa per rilanciare l’area.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo