Folla in via Anzani – se non in senso assoluto, sicuramente rispetto alle previsioni degli organizzatori – per l’incontro del candidato sindaco Alessandro Rapinese con 150/200 residenti e commercianti della zona. Tema centrale, i frequenti problemi di ordine pubblico nella zona con altrettato frequenti interventi obbligati per le forze dell’ordine. Vista la partecipazione decisamente superiore alle attese, il faccia a faccia si è spostato dal previsto locale al 25/A della via, ai giardini pubblici di via Anzani. E qui Rapinese ha snocciolato il suo programma specifico per la sicurezza della zona (mercoledì alle 18 è attesa Barbara Minghetti).
“Abbiamo un regolamento di Polizia urbana approvato da poco e tra l’altro grazie ai nostri voti decisivi, proprio perché anche se il documento arrivava dal centrodestra e noi eravamo all’opposizione, io ritengo la sicurezza un valore assoluto – ha esordito Rapinese – Il problema è che quello strumento, che prevede l’istituzione di zone rosse in caso di necessità (qui di cosa si tratta), non è stato usato o è stato usato male. Sicuramente, io partirò da lì”.

Incalzato anche dalle domande dei presenti, il candidato sindaco ha poi annunciato un intervento che prenderebbe subito in caso di vittoria: “Stop alla vendita di alcolici dal pomeriggio in avanti, con un provvedimento che se sarò sindaco arriverà già entro fine giugno o al massimo ai primissimi di luglio. Comunciamo a togliere le birre vendute a 80 centesimi per tutto il giorno, eliminiamo una delle cause dei disordini. Le cose già inizieranno a cambiare da subito. E poi, per quanto riguarda le licenze degli esercizi, confido tantissimo nel nuovo prefetto e nella collaborazione, anche tramite il Comitato provinciale di sicurezza pubblica. Su quel tema specifico è lo Stato che può intervenire, io stimolerò ogni giorno, con ogni energia”.

L’intenzione di Rapinese, tra l’altro, è di “estendere il divieto di vendita di alcolici da dopo mezzogiorno anche fino a San Rocco e piazza della Tessitrice: non si potrà più girare per queste zone con bottiglie di birra e contenitori vari. Sul fronte dello spaccio di droga, anche con la Polizia locale, faremo controlli continui. Non sono un mago, non sono qui a dire bugie o garantire miracoli: ma consideratemi un cittadino di via Anzani, uno di voi”. Per darne una prova, Rapinese ha scandito il suo numero di cellulare perché tutti i presenti ne potessero prendere nota: “Chiamatemi, vi risponderò. Mi gioco la faccia su via Anzani, qui riporteremo tranquillità, sicurezza e pulizia”.
Tra gli altri temi toccati, oltre allo specifico, anche quello della vicina area Ticosa.
“Quando il parcheggio ha chiuso nel 2012, le attività di via Milano Alta hanno iniziato a chiudere e il livello si è abbassato fino a quello di oggi. E la gente ha iniziato a vendere: ora si parla di ghetto e di zona non vivibile. Noi rimetteremo 600 posti auto, cioè il sale di quella zona residenziale e commerciale”.
Infine, spazio anche per una polemica politica sulla gestione di nidi e mense comunali.
Nel mirino in particolare “Celeste Grossi, la sinistra, la Cgil che vogliono solo una gestione pubblica”.