AGGIORNAMENTO ORE 12.43 DEL 15 GIUGNO
Finalmente chiuso lo scrutinio anche della sezione 50: a Giordano Molteni sono andati 164 voti, ad Alessandro Rapinese 160. Si accorcia di poco il divario a favore del candidato del centrodestra, ma nulla cambia nella sostanza: secondo le urne sarà Rapinese (pur in attesa del ricorso al Tar del centrodestra) ad andare al ballottaggio del 26 giugno e sfidare Barbara Minghetti, grazie ai 102 voti in più collezionati complessivamente dal candidato indipendente.
Per quanto riguarda gli altri: Minghetti 253, Bartolich 13, Matrale 7, Adduci 5, Graziani 5, Aleotti 3.
Il capolista Fulvio Anzaldo spiega a ComoZero: “Aspettiamo che l’esito sia ufficiale prima di fare qualsiasi dichiarazione”. A conti fatti, e viste le procedure, la formalizzazione del risultato nero su bianco non ci sarà presumibilmente prima di domani o dopo.

AGGIORNAMENTO ORE 20.33 DEL 14 GIUGNO
Dopo un lunghissinmo pomeriggio è arrivato lo spoglio della penultima sezione mancante, la numero 51 di via Cuzzi (manca ancora la 50 sempre di via Cuzzi). Il responso della Commissione elettorale dice: Molteni 106 voti, Rapinese 76, Minghetti 178, Bartolich 29, Matrale 5, Aleotti 1, Adduci 2, Graziani. Il che significa che a una sezione ancora mancante, il divario per il ballottaggio tra Rapinese e Molteni si riduce a 105 voti a vantaggio del primo, sempre attesa dell’ultima sezione. Ora scatta la verbalizzazione, la numero 50 ripartirà da domani mattina. Va comunque tenuto presente che il centrodestra ha annunciato il ricorso al Tar entro giovedì prossimo.
AGGIORNAMENTO ORE 12 DI MARTEDì 14 GIUGNO
In Comune a Como è scattato il riconteggio delle due sezioni mancanti. La prima, numero 19: 150 Rapinese, 120 Molteni, Minghetti 203, Bartolich 19, Adduci 3, Matrale 3, Aleotti 3, Graziani 5. Un risultato che porta Rapinese a 104 voti di vantaggio complessivi su Molteni per il ballottaggio. Mancano dunque altre due sezioni (e non una come pareva in mattinata, la numero 50 e la 51 di via Cuzzi.
Alle 16.20 di oggi la commissione elettorale era ancora ferma a verbalizzare i risultati della sezione 19 anche se definitivi. Si profila una lunga attesa. Alle 17.15 poi sono iniziati i conteggi della sezione 51. Risultati plausibilmente non prima di domani.
Il segretario provinciale di Fratelli d’Italia, Stefano Molinari, annuncia già ricorso: “Troppe contestazioni”.
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La cronaca della notte
Clamoroso colpo di scena notturno nello spoglio elettorale per la città di Como. Ben tre sezioni non sono riuscite a chiudere in via definitiva e ufficiale il conteggio delle schede tra contestazioni, polemiche e ritardi. Dunque, l’esito definitivo del voto per il nuovo sindaco del capoluogo non si avrà prima del mattino inoltrato – come minimo – di martedì 14 giugno.
Tre, come si diceva, le sezioni finite in un impasse senza sbocchi: la 50 di via Cuzzi e la 19 di via Fiume. In almeno quattro di questi, come si suol dire, i conti non tornerebbero.
Per legge, però, gli scrutini devono terminare entro 12 ore dall’inizio, termine ampiamente superato in questo caso (lo spoglio era partito alle 14 di lunedì). E dunque, buste sigillate e conteggi finali rimandati. La “palla” passa, a partire da martedì mattina alle 9, alla Commissione elettorale – presieduto da un giudice – che si insedierà in Sala Stemmi, a Palazzo Cernezzi.
A quel punto saranno i componenti di questo specifico organismo a condurre fino in fondo il conteggio delle schede e dunque a dare l’esito finale dell’elezione per Como, al netto – ovviamente – di eventuali e già ventilati ricorsi e riconteggi come abbiamo annunciato nell’articolo che alleghiamo qui sotto.