Non solo i primi assessori (Nicoletta Roperto ai Servizi Sociali, Francesca Quagliarini alle Politiche Giovanili, Enrico Colombo alla Cultura, Michele Cappelletti a Verde e Partite Iva) ma anche le deleghe che in caso di vittoria terrà per sé. Il candidato sindaco Alessandro Rapinese svela un altro pezzettino della composizione di giunta. Ma questa volta, come già accaduto per Sport e Patrimonio, è per annunciare che anche la Sicurezza sarà gestita direttamente da lui.
Non manca qualche affondo ai concorrenti: “Tutti gli altri 7 candidati sindaco messi insieme non raggiungono la mia esperienza maturata a Palazzo Cenezzi. Nessuno dei miei antagonisti elettorali può vantare una conoscenza così minuziosa della macchina comunale come quella accumulata in 18 anni di battaglie su ogni singola delibera”.
“Faccio paura alle lobbies, ai poteri forti ed ai malefici partiti che ammorbano Como da decenni semplicemente perché sanno che so come colpirli – aggiunge Rapinese – Sanno anche che per me spazzarli via oltre che essere un dovere morale sarà anche un immenso piacere”.
Poi ecco il punto del possibile esecutivo: “Mi terrò la delega alla Sicurezza perché so come e dove mettere le mani affinché Como risolva finalmente le sue fragilità, mi terrò la delega al Patrimonio e allo Sport perché c’è un lavoro così importante da fare in quei settori che solo un uomo dotato della mia tenacia può portare a termine una ristrutturazione così complessa e piena di difficoltà”.