RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Attualità, Politica

“Re Sole”, “Lega-cadrega”, “Assessori vassalli”, “Dove vive Elena?”: scontro atomico tra Rapinese e Negretti

La vicenda si articola in alcuni passaggi, in un crescendo di tensione e bordate ambo le parti. D’altronde il venticello elettorale che porta alle comunali 2027 soffia ormai da qualche tempo e si ingrossa ogni giorno. Il primo è questo: Como, Rapinese cambia a sorpresa le deleghe agli assessori (tante ‘spariscono’, turismo incluso). Ne è seguito un comunicato della Lega: Como, il sindaco si autoassegna 13 deleghe: “Regno di Rapinese con assessori al nulla e stipendi pesanti”.

Il sindaco Alessandro Rapinese quindi ha replicato ai salviniani sulla nostra pagina Facebook con poi un batti e ribatti progressivo (click o tap per ingrandire):

Dal ring di Fb poi si è passati a un intervento che Elena Negretti, citata appunto dal primo cittadino, ha inviato alla redazione, lo pubblichiamo integralmente:

Negli ultimi giorni – dichiarano Elena Negretti (Capogruppo in Consiglio Comunale della Lega Salvini Premier e Commissario della Sezione di Como della Lega) e Paolo Muttoni (Coordinatore Provinciale della Lega Giovani Cumasch) – il “Sindaco Re” di Como, Alessandro Rapinese, è intervenuto personalmente, in più occasioni e sotto articoli pubblicati da diverse testate online, commentando su Facebook il nostro ultimo comunicato.

Ci sorprende che il Sindaco, proprio nei giorni in cui ha scelto di accentrare ulteriori deleghe su di sé, trovi il tempo di intervenire direttamente nei commenti social. Quando si decide di concentrare su di sé così tante funzioni – dal personale alla sicurezza, fino a settori strategici per la città – ci si aspetterebbe un impegno pieno e prioritario sulla gestione amministrativa quotidiana, sui dossier aperti e sulle numerose criticità che Como vive da mesi. Invece  assistiamo a un Sindaco che, dopo aver svuotato politicamente la Giunta e ridotto gli assessori a figure marginali, interviene puntualmente sui social per replicare agli articoli di stampa. Como, città capoluogo di provincia, merita un’amministrazione capace di lavorare in squadra e di dare risposte concrete ai cittadini. Non un modello di governo accentrato, in cui tutto passa da una sola persona, mentre fuori dal Palazzo aumentano le tensioni, i dipendenti comunali scioperano e i problemi restano irrisolti. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo