Si è astenuto (come sempre accade in situazioni di questo tipo) sul voto finale alla mozione, che è stata poi approvata all’unanimità dai consiglieri comunali. Ma il sindaco Mario Landriscina, nel dare il parere favorevole all’emendamento, anch’esso approvato, che ha introdotto anche la Commissione speciale sul progetto per la terza linea del forno di Acsm Agam, ha voluto esprimere un parere anche più generale.
Il primo cittadino ha premesso che “non vorrei si credesse che il progetto non sia stato valutato, perché è stato fatto e anche in maniera molto approfondita. Abbiamo chiesto, anche per il futuro, una serie di elementi di conferma in maniera puntuale e approfondita, giovandoci anche del parere di alcuni esperti”.
“Non c’era bisogno di questa ulteriore azione – ha puntualizzato il sindaco riferendosi all’emendamento che chiedeva la Commissione speciale – Eravamo già disponibili alla creazione di una commissione, perché sappiamo ragionare su quello che la città ci chiede di valutare”.
Poi, però, Landriscina ha fatto alcune esplicite richieste ai consiglieri che ne faranno parte: “Chiedo di non avere pregiudizi o precondizioni. Tutto deve quadrare ed essere puntualmente e rigorosamente dimostrato ma non dobbiamo partire già con preclusioni rispetto a possibili soluzioni”.
“Dobbiamo avere il rigore di non iniziare lavori senza una fine ma che siano esaustivi per poter dare un’opinione finale – ha concluso il sindaco – Noi potremo esprimere il sentire della città per cui ci batteremo in un senso o nell’altro però ricordo che non siamo direttamente coinvolti nella decisione finale (l’amministrazione è socia al 9% di Acsm Agam, ndr). Non è un atteggiamento pilatesco, le nostre posizioni saranno ben rappresentate. Ben venga la Commissione, lavoriamo in maniera intensa, ma non trasciniamo all’infinito il problema. L’azienda ha il diritto di fare il suo piano di sviluppo e a fare le sue proposte di investimento e a ottenere le sue autorizzazioni”.