(Nota: i render pubblicati in testa all’articolo e nel mezzo sono quelli depositati da Nessi&Majocchi in Comune con il progetto preliminare)
E’ stata davvero notevole la partecipazione al sondaggio – ovviamente senza alcuna pretesa scientifica – che la nostra testata ha proposto tramite sito e soprattutto pagina Facebook riguarda al progetto per il ridisegno di viale Varese con contestuale aggiunta di 86 nuovi posti auto (non replichiamo tutti i dettagli dell’iniziativa avanzata da Nessi&Majocchi ma li trovate qui e qui).
Dopo 24 ore esatte i voti erano 527, con un risultato parziale (sulla pagina Facebook si potrà votare ancora per 5 giorni e qui sopra) senza vie di mezzo: 70% netto di favorevoli all’intervento (368 voti singoli) rispetto al 30% (159) di chi si è espresso in maniera contraria. 
Abbiamo dunque “sbirciato” i nomi e, almeno per quanto riguarda le figure pubbliche, ne abbiamo ricavato un piccolo doppio elenco abbastanza significativo (ci scusiamo in anticipo se abbiamo dimenticato del tutto involontariamente qualcuno, ndr).
Diversi nomi del centrodestra comasco sono scesi in campo a sostegno del progetto: si dai forzisti Sergio Gaddi, Anna Veronelli e Andrea Bernasconi, passando per il segretario provinciale della Lega Fabrizio Turba, fino al tandem di Fratelli d’Italia Marco Butti (assessore che gestirà la pratica sotto il profilo urbanistico) e Matteo Ferretti, passando per la consigliera della lista civica Insieme per Mario Landriscina, Elena Maspero. Due i nomi “sorpresa” del Pd: l’ex consigliere Gioacchino Favara e il sindaco di Mariano Comense, Giovanni Marchisio, oltre al presidente di Confesercenti, Claudio Casartelli, alla leader del Comitato di coordinamento Gruppo giovani Como, Alessandra Bianchi di Ance.
Per quanto riguarda il fronte contrario agli 86 nuovi posti, spicca soprattutto il Partito Democratico. Hanno votato contro: il segretario cittadino Tommaso Legnani (che in una nota ufficiale ha dichiarato “il no a nuovi posteggi in viale Varese, sì invece a illuminazione e nuovo arredo urbano”), l’ex consigliere regionale Luca Gaffuri, l’ex consigliera comunale Andrée Cesareo, il capogruppo a Cantù Filippo Di Gregorio, l’ex segretario Cgil Alessandro Tarpini e l’attuale segretario dello stesso sindacato Giacomo Licata. E poi ancora i dem Barbara Cereghetti, Donato Rizzo, Matteo Introzzi, l’ex capogruppo dei Cinque Stelle in Comune Luca Ceruti, l’ex consigliere comunale della lista Como Civica, Giorgio Selis, le due ambientaliste Chiara Bedetti e Patrizia Signorotto, il capogruppo di Civitas ed ex assessore all’Ambiente, Bruno Magatti, l’ex consigliere comunale Guido Rovi ora in Leu, presidente e fondatrice dell’associazione Women in White, Paola Minussi e altri ancora.
Tornando al fronte delle forze rappresentate in consiglio comunale a Como, dunque, lo spaccato è preciso: il centrodestra pare largamente orientato a sostenere l’intervento su viale Varese; il centrosinistra – con il Pd come perno – sembra pronto a contrastare l’intervento.