Un pre e un post in due post.
Comunque la si voglia vedere è decisamente, e semanticamente, rivoluzionario il voto del parlamento di oggi. Con 553 sì (14 no e 2 astenuti) la Camera, con voto di fatto bulgaro, ha dato il via libero definitivo al taglio di deputati e senatori.

Voto a favore dai partiti di maggioranza (M5s, Pd, Italia Viva, Leu) e da quelli di opposizione (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia).
Sì, è fatta. Poi partono i distinguo, è normale.

Proprio dai Fratelli, con il capo assoluto e indiscusso in terra lariana dei meloniani, Alessio Butti, arriva una doppia lettura del passaggio odierno.
Prima del voto, su Fb, Butti ha scritto:
TAGLIO PARLAMENTARI? BENE, SUBITO DOPO AL VOTO.
Pronti? Via! Oggi si taglia il numero dei parlamentari. Una battaglia storica della Destra (io l’ho votato già 2 volte nella mia storia parlamentare). Dicono i 5 stelle “potremo risparmiare anche 500 milioni di € in cinque anni, ma dalla PROSSIMA Legislatura.”. Troppo comodo! Se si taglia oggi, solo per risparmio, si vada subito al voto! Così il risparmio è immediato. Demagoghi! Incoerenti! Attaccati alla poltrona.

Quindi, immediatamente dopo:
E così il numero dei parlamentari è stato ridotto. Bene. W la capriola del PD che fino a ieri ha votato contro e oggi per restare al governo cambia idea. W quei poveretti che hanno votato la riduzione per risparmiare lo 0,006 di spesa pubblica a partire solo dal 2023! Intanto spendono 5 miliardi di € all’anno per l’accoglienza indiscriminata. Fratelli d’Italia vuole un risparmio immediato! Subito al voto!