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“Turismo a Como, guadagno per pochi a scapito di chi vive in città. Si svende al miglior offerente per quattro soldi”

Il tema dell’overtourism è reale e nemmeno nuovo ormai per Como e ampia parte della sua provincia. In questo senso arriva una durissima Nota del Partito Popolare del Nord a firma del responsabile provinciale Luciano Grammatica: “Como assediata dal turismo senza regole”. Ecco quanto si legge:

Il nodo è finalmente arrivato al pettine per la città di Como, oggi stretta in una morsa di gestione turistica approssimativa e fuori controllo. Il Partito Popolare del Nord, per voce del suo Responsabile Organizzativo Provinciale Luciano Grammatica, solleva una critica decisa contro un sistema che ha lasciato il territorio in balia di interessi privati, dimenticando i diritti di chi a Como vive e lavora.

La situazione attuale descrive una città dove l’anarchia sembra aver preso il sopravvento: dai taxi boat ai B&B, fino alle trasformazioni improprie di garage e mini-van in attività commerciali, tutto pare muoversi in una cornice di totale autogestione.

I residenti subiscono le conseguenze più gravi, vedendo scomparire i servizi essenziali e affrontando costi ormai fuori mercato per ogni necessità quotidiana, con un accesso al trasporto pubblico drasticamente limitato, specialmente per i lavoratori.

In questo scenario, Luciano Grammatica dichiara con fermezza: “Il turismo andava e va gestito mentre oggi è in completa balìa di chiunque. Ognuno pensa a come realizzare i propri interessi, senza preoccuparsi degli obblighi che ha verso la città. Il risultato è davanti agli occhi di tutti. Abbiamo un guadagno per pochi, a scapito di chi risiede in città. Questo succede quando la politica sparisce, le cosiddette associazioni di categoria non fanno più gli interessi delle categorie e si svende la città al migliore offerente per quattro soldi”.

Il Partito Popolare del Nord si distingue come l’unica forza politica autenticamente territoriale capace di riportare le esigenze locali al centro del dibattito.
Grammatica sottolinea come la politica tradizionale, sia locale che nazionale, abbia abdicato al proprio ruolo: se l’amministrazione cittadina si è dimostrata capace solo di entrare in conflitto con le realtà locali, i rappresentanti ai livelli superiori hanno preferito concentrarsi su Roma, su “fantomatici ponti” o sulla creazione di ZES per il Sud Italia, ignorando le criticità logistiche del Nord, come la variante della Tremezzina e la situazione dei frontalieri.

Il Partito Popolare del Nord, pur essendo una realtà giovane, si propone come l’unica alternativa per restituire dignità al territorio. La battaglia per una gestione organica del turismo e per la tutela dei residenti è già fissata nell’agenda politica: il Partito Popolare del Nord conferma infatti la sua presenza alle prossime elezioni amministrative del 2027, con l’obiettivo di trasformare queste denunce in soluzioni concrete per la comunità.

 

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