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Attualità, Politica

Venneri, mezzo addio alle Sardine: “Dimissioni da portavoce, ora con Bartolich e Magatti. Chiedo scusa”

E Venneri disse addio. Il secondo in realtà, questa volta (un quasi addio, invero) alle Sardine di Como.

L’esponente di Civitas, lista a sostegno della candidata sindaca Adria Bartolich, questa sera con un lungo post ha fatto un passo indietro, non è più portavoce, evidenzia, ma semplice Sardina. Spiega dunque con citazione cantautorale: “Ho comunicato al gruppo direttivo le mie dimissioni, questa volta irrevocabili, da portavoce del gruppo. Chiedo scusa, ma come dice Guccini: ‘e poi son nato fesso'”.

Lo scorso dicembre nel pieno delle trattative per una possibile alleanza, cioè prima che Civitas decidesse di non sostenere Barbara Minghetti candidata sindaco del centrosinistra (oggi la civica di Bruno Magatti è con Adria Bartolich), un intervento decisamente duro agitò i potenziali legami nella coalizione: “Attacco furioso a Minghetti dalla pagina delle Sardine di cui Venneri di Civitas (pro Bartolich) è amministratore”.

Poi, dopo il post su Facebook, l’autosospensione di Venneri da Civitas: “Attacco a Minghetti, vulcano Civitas: Venneri si autosospende, ma Franchini rilancia le accuse”.

Qualche giorno dopo il rientro nella lista e pace fatta.

Oggi ecco il quasi addio alle 6.000 sardine di Como (e provincia), per quante poi realmente ne siano rimaste viste le polemiche di qualche mese fa: “Le Sardine disertano la mostra sui migranti, furia Topputo: “Insensibili, mi vergogno. Vi meritate Meloni e Salvini””.

Scrive Venneri al gruppo:

GRAZIE!
Si dice che il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni. Sono passati quasi 2 anni e mezzo dalla nascita delle 6000 sardine e dalla discesa in piazza. Una marea infinita di persone, in tutta Italia più di 3 milioni di persone. Momenti diversi, posti diversi, aspettative e speranze differenti. Non possono non ammettere che le sardine, più a livello nazionale che non locale, hanno vissuto momenti di incertezza organizzativa ma, ora, la struttura e pronta e le 6000 sardine sono diventata un’associazione.

A Como abbiamo fatto tante cose, più o meno note. Basti citare, oltre che la piazza di Dicembre 2019, il sostegno al covid regalando 8000 mascherine alle comunità minori. Da Como è partita la proposta lombarda #incomunesenzaodio, abbiamo sostenuto gli ultimi di questa città, l’associazione ResQ per il soccorso in mare e tante altri piccoli gesti gentili che hanno saputo riempire il cuore di molte persone…e questo è un bene. Non posso negare l’amarezza di certi attacchi che ho subito per la mia esposizione con le sardine ma ci tengo a dire sue cose su questo. Primo grazie a tutto il gruppo direttivo per avermi sempre riconfermato come portavoce, secondo ho sempre trovato profondamente ingiusto svilire l’azione di molti attaccando personalmente me.

Ora è arrivato il momento di schierarsi ma, contrariamente a quanto alcuni pensano, non intendo abusare del mio essere portavoce delle 6000 sardine di Como. Non è mai stata la mia intenzione. Spiacente di deludere coloro i quali mi hanno definito in mille modi per rimarcare una mia doppia appartenenza, spero che avranno tanta solerzia per scannerizzare anche le molteplici appartenenze di coloro che oggi compaiono alla ribalta. Su questo vi sfido.

Credo che le sardine dovranno, e in parte lo hanno fatto, schierarsi ma non trascinerò le sardine nelle mie scelte individuali. Tutto quello che ho fatto è perché ho sempre creduto nel messaggio originario delle sardine: vivere la politica come scelta collettiva, comune e non pilotata da quattro nozioni di marketing o/e da logiche da lobby, perché è chiaro che se rispondi alla logica del marketing o delle lobby non sei padrone del tuo destino e di quello di una comunità.

Ho comunicato al gruppo direttivo le mie dimissioni, questa volta irrevocabili, da portavoce del gruppo. Chiedo scusa, ma come dice Guccini… ” e poi son nato fesso”. Rimarrò come semplicissima sardina, in questo mare infinito a dare il mio semplice contributo. Ma ci tengo, su tutto a dire un semplice GRAZIE. Perché quello che mi avete dato lo porterò con me nella sfida al fianco due persone magnifiche come Adria Bartolich e Bruno Magatti.
GRAZIE

 

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9 Commenti

  1. Gentile Sig. Giorgio. Ho interpretato la comunicazione, nessuna battuta di spirito, se Venneri avrà 5 o 40 o 6.000 ipotetici voti si vede (si vedrà) alle elezioni.

    Gentile Sig. Steve. In altri tempi ho seguito con stima ed ammirazione la Sig.ra Adria Bartolich con la Sua Assistente Sig.ra Licia Viganò.
    Mi viene difficile chiamarLa in modo diverso da Onorevole.
    Comunque prendo nota di quanto segnalato.
    Grazie.

  2. Egr. Sig. RapiForEver, probabilmente potrebbe aver ragione, ma in una città normale a luglio 2022 il sig. RapiNulla sarebbe condannato alla Damnatio memoriae.

  3. ====breaking news==== Decrittato Nostradamus elezioni comune Como giugno 2022.
    Astensione sfiora il 60% e vince Rapinese.=====breaking news====

  4. Egr.Sig. Roberto 1990, la candidata è la Sig.ra Bartolich, il titolo di On. decade alla scadenza del mandato, potrebbe semmai indicarLa come ex.

  5. Ottimo per l’On Bartolich.
    Un candidato che ha un potenziale di ben 6.000 (seimila) voti accreditati è senz’altro un valore importante…

    1. Ahahahha carina la battuta!
      6000 sardine chi, dove, quando?

      La realtà è che è un addio a sè stesso, le presunte sardine è un gruppo che non esiste, non sta lasciando nessuno: credo si possa azzardare un numero collocabile tra 5 e 40 a star larghi.

      D’altronde se pure lui ha capito che è meglio stare con Civitas (non proprio un partito con numeri oceanici), si può ben immaginare la dimensione delle presunte sardine.

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