Grandi dighe e invasi artificiali rappresentano da sempre una presenza silenziosa ma fondamentale nel panorama italiano, elementi architettonici ed ingegneristici capaci di integrarsi nei territori e di scandirne lo sviluppo economico e sociale.
Per avvicinare i cittadini, e in particolare le nuove generazioni, a queste imponenti opere, ITCOLD — Comitato Nazionale Italiano per le Grandi Dighe — promuove la terza edizione del “Dams and Reservoirs Day” che, dal 25 maggio al 7 giugno, coinvolgerà diverse regioni italiane in un fitto calendario di appuntamenti tra visite a impianti e invasi, seminari, convegni, open day e iniziative sportive e culturali.

Nata per promuovere lo studio delle tematiche connesse con le dighe, dalla realizzazione alla loro valorizzazione, il Comitato unisce i principali operatori del settore, che rappresentano oltre 300 delle circa 500 dighe italiane, a realtà pubbliche, università e liberi professionisti e partecipa attivamente alla Commissione Internazionale per le Grandi Dighe nata nel 1928.
E con questa manifestazione, che si muove in perfetta sinergia con gli appuntamenti europei di EURCOLD, di cui ITCOLD è membro fondatore, intende replicare e superare il successo delle passate edizioni, come quella del 2025 che aveva registrato la partecipazione di oltre tremila persone.

Nell’arco di una ventina di giorni, quindi, l’Italia diventerà il palcoscenico di un ricco cartellone di eventi diffusi, offrendo un’occasione unica per riflettere su temi cruciali come la transizione energetica, la gestione della risorsa idrica e il contrasto agli effetti del cambiamento climatico, in linea con gli obiettivi globali dell’Agenda 2030.
Il viaggio inaugurale di questa edizione parte dall’Emilia Romagna il 25 maggio, dove gli studenti di Borgonovo si recheranno alla scoperta della diga del Molato per una stimolante visita didattica.
Il 27 maggio l’attenzione si sposterà in Lombardia con una visita tecnico-specialistica incentrata sugli strumenti e le tecnologie di monitoraggio per la sicurezza delle dighe presso il laboratorio SISGEO di Masate, mentre lo stesso giorno in Umbria si terrà un approfondimento dedicato alla diga di Corbara, definita il “custode silenzioso di Roma” per il suo ruolo strategico nella laminazione delle piene e nella sicurezza idraulica.

Il fitto calendario prosegue il 28 maggio toccando la Toscana, con un seminario tecnico e storico sulle dighe di Rocchetta e di Giaredo e sugli impianti idroelettrici di Teglia e Rocchetta nel massese, per poi spostarsi in Trentino Alto Adige con una visita guidata alla diga di Vernago e ritornare in Emilia Romagna per la festa finale di Coldiretti.
Sempre il 28 maggio, in Sardegna, l’attenzione si focalizzerà sul clima che cambia e sulle strategie di gestione del rischio idrogeologico attraverso una visita tecnica alla Diga Cantoniera, organizzata in occasione del ventennale di Arpas.
Il giorno successivo, il 29 maggio, si aprirà con la visita guidata alla maestosa diga di Montedoglio sul fiume Tevere in Toscana, accompagnata dall’apertura al pubblico della Centrale idroelettrica di Teglia.
Parallelamente, lo stesso giorno, un webinar tecnico di portata nazionale coordinato dall’Università Roma Tre e da diversi prestigiosi Politecnici italiani farà il punto su database e modellazioni idrologiche, mentre in Abruzzo un’escursione sul campo guiderà i partecipanti alla scoperta del passaggio suggestivo da una diga naturale come il Lago di Scanno a una artificiale come il Lago di San Domenico.
L’ultimo fine settimana di maggio e i primi giorni di giugno vedranno una concentrazione di appuntamenti di grande fascino operativo e paesaggistico: il 30 maggio la Valle d’Aosta aprirà le porte della diga di Place Moulin per una visita tecnica d’alta quota, mentre il Trentino Alto Adige accoglierà i visitatori con un open day e visite guidate alla diga di San Colombano.
Con l’arrivo di giugno la manifestazione proporrà importanti momenti di riflessione ingegneristica: il 4 giugno in Toscana si terrà un seminario sul futuro degli impianti idroelettrici, seguito il 5 giugno in Veneto da un convegno e da una visita tecnica al cantiere della Centrale Idroelettrica di Nove, focalizzata sulla complessa sostituzione delle condotte forzate.
Il percorso si concluderà idealmente il 6 giugno in Piemonte con un focus sul legame profondo tra territorio e produzione energetica, celebrato attraverso un convegno e una visita guidata all’impianto idroelettrico di Pont Ventoux Susa a Torino, che includerà la spettacolare centrale in caverna e la diga di Gorge.
Un palinsesto articolato e affascinante che trasforma manufatti di cemento in veri e propri laboratori a cielo aperto di sostenibilità e cultura, il cui programma completo e aggiornato rimane liberamente consultabile sulla piattaforma ufficiale dell’evento.
DAMS AND RESERVOIRS DAY
III Edizione
25 maggio – 7 giugno 2026
Programma completo qui